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n. 11 NOVEMBRE 2003 EDITORIALE SERVIZI
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SOMMARIO
APPAGATE E INSIEME
INQUIETE La molteplicità dei modelli culturali di riferimento e la complessità degli scenari attuali inducono i giovani a trovare spazi in cui sentirsi a proprio agio. Nel loro parlare (al) cellulare le ventenni riconoscono di avere più contatti con gli altri ma legami meno stabili, rivelano maggiori capacità di determinazione e di consapevolezza, ma appaiono meno resistenti allo sconforto e allo stress. Con i loro tatuaggi, i piercing e il cellulare forse vogliono dirci lo stupore da cui sono colte nello scoprire di potersi attribuire solo un’identità fluida, perché unicamente in tal modo sanno essere insieme appagate e inquiete. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . "SENZA
MIO PADRE NON SAREI QUI" Le ventenni sono cresciute in famiglie basate sullo scambio degli affetti ove sono centrali il paradigma materno, che vuole figli felici, e il nuovo padre, coinvolto e addestrato fin dalla gravidanza, a trattare il bambino ascoltandolo empaticamente. Figli e figlie sono ugualmente desiderati e preziosi, le regole non vengono imposte con la paura ma discusse e obbedite per amore. Le ragazze sono supportate dal padre nei compiti evolutivi, consigliate dalla madre a realizzare il proprio Sé sociale e a impegnarsi nel rapporto di coppia che le attira anche per l’esempio fornito dai genitori o perché convinte di poter far meglio di loro. Ma poiché tendono a spostare molto avanti nel tempo la realizzazione del Sé familiare, ci si chiede se riusciranno a realizzare il sogno di diventare madri. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
LA PIÙ BELLA DEL REAME Tra le giovani è diffuso un immaginario estetico fondato sulla magrezza e sulla ricerca di una perfezione corporea che possa coprire le insicurezze e le ansie relazionali. È il quadro preoccupante di ventenni che sembrano giocare fra le debolezze di questa società, seduzione, stereotipi androgini, e il bisogno di affermazione. Sorge, così, una contraddizione che crea spazi di sofferenza e genera il bisogno di strategie di intervento e di sostegno sociale per una generazione che non può essere lasciata sola davanti allo specchio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PER UNA SOCIOLOGIA DELLE VENTENNI Le donne di 15-25 anni sono un aggregato di unità che risente del particolare contesto storico in cui vivono e della grande trasformazione di genere che le loro madri hanno elaborato fin dagli anni Settanta. Da qualsiasi parte le si osservi – famiglia, affettività, sessualità, scuola, lavoro, consumi – emerge un pianeta con elevati livelli di disorientamento e insoddisfazione dovuti alla mancanza di scansioni di vita, di riti di passaggio, di punti di riferimento certi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
"PIÙ FIGLIE E
MENO MADRI" Alla luce delle recenti statistiche le ventenni del nostro tempo sono meno numerose che in passato e lo saranno ancora meno nei prossimi decenni. I dati mostrano che vivere da ventenne oggi significa avere cura di sé stessa, rendersi disponibile verso gli altri, aderire a iniziative di volontariato. Sotto il profilo del contesto familiare lo slogan che meglio vi si adatta sembra essere "più figlie e meno madri". Tutto ciò mentre il "sorpasso" rispetto ai coetanei di genere maschile tende leggermente a estendersi dall’area della formazione scolastica a quella della partecipazione alla vita economica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
NON SPRECARE UN DONO STRAORDINARIO Bello, promettente, ricco di valori il mondo delle ventenni. Sono il volto di una realtà femminile nuova che vive con serena normalità le rivendicazioni femministe delle loro "antenate". Girano lontano dalla Chiesa, che non può stare ad aspettarle, ma deve trovare modi nuovi ed efficaci per farle incontrare con il Vangelo. I loro valori, vissuti spesso a livello autoreferenziale, potranno così diventare un dono per la società e la comunità cristiana. |
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