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n. 10 OTTOBRE 2003 EDITORIALE SERVIZI
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MATERIALI &
APPUNTI -
ALCUNE DENOMINAZIONI DI CHI LAVORA SUL
CAMPO
Uniti contro la sofferenza di
Daniela Palumbo Non
vedenti, audiolesi, down, disabili motori e psichici: numerose sono le
associazioni che da anni si impegnano ad aiutare e tutelare le persone
in difficoltà e le loro famiglie. Ecco gli indirizzi delle più
importanti.
Fadis La "Federazione associazioni docenti per l’integrazione scolastica" è nata a Bologna nel 1988. Vi aderiscono tre associazioni regionali formate da docenti di sostegno che riconoscono come loro comune obiettivo la promozione della qualità dell’integrazione scolastica e sociale degli alunni e delle alunne in situazione di handicap e di svantaggio. Le finalità del
Fadis sono: promuovere la collaborazione fra le associazioni impegnate
nelle politiche dell’integrazione scolastica e sociale; promuovere la
professionalità docente attraverso attività di aggiornamento e
formazione; attivare iniziative di ricerca e di analisi sui problemi
dell’handicap e del disagio sociale; tutelare il valore del ruolo
degli insegnanti specializzati per la funzione docente di sostegno quali
esperti nelle problematiche educative e didattiche nei processi di
integrazione scolastica; sollecitare gli organi istituzionali preposti a
legiferare in riferimento alle problematiche dell’handicap. Aies L’"Associazione italiana educatori dei sordi" è nata nel 1980 e rappresenta la continuità storica dell’educazione dei sordi sorta in Italia alla fine del 1700 e sviluppatasi per merito di religiosi. Le finalità dell’Aies
sono: promuovere lo studio e l’approfondimento dei problemi educativi
sia sul piano pedagogico e didattico sia su quello legislativo;
rappresentare il pensiero e gli orientamenti pedagogici e didattici
degli educatori dei sordi; promuovere e seguire iniziative atte a
migliorare le condizioni scolastiche e formative dei sordi; partecipare
alle attività nazionali e internazionali alle quali siano interessati i
sordi, in relazione alla loro istruzione e formazione. Isf L’"Istituto Sacra Famiglia", nato nel 1896 con sede a Cesano Boscone (Mi), è un centro di riabilitazione interregionale per disabili psichici, e di servizi socio-sanitari per anziani. Dal 1997 l’Istituto si trasforma in Fondazione. L’Isf oggi accoglie circa 2.000 ospiti (fra bambini e anziani) suddivisi fra le sei sedi concentrate, per ora, nel Nord Italia. Si prende cura di persone con disabilità psicofisica e di persone anziane non autosufficienti fornendo servizi di assistenza e di riabilitazione all’avanguardia; ne promuove la dignità e l’integrazione sociale sostenendoli nella crescita personale e dell’autonomia. L’ultima tappa del percorso ultracentenario dell’Istituto è il complesso residenziale denominato "Cinque stelle": questi reparti accolgono 370 ospiti e offrono loro un ambiente familiare protetto e moderne attrezzature per la riabilitazione. Nelle "Cinque stelle" cambia anche la concezione degli ospiti: i disabili e le persone anziane non sono più malati a termine da gestire fino al giorno fatale, ma persone da accompagnare in un cammino difficile con un forte bisogno di tutela e cura e, laddove è possibile, di essere stimolati con terapie specifiche mirate al recupero di abilità funzionali. Fra Milano e
provincia la Fondazione ha realizzato quattro comunità alloggio dove
vivono 24 persone disabili: le comunità hanno lo scopo primario di
recuperare, fin dove è possibile, in termini funzionali e sociali, le
persone affette da disagio psichico e/o motorio. La
Lega del filo d’oro La "Lega del
filo d’oro", costituita nel 1964, ha come fine la riabilitazione,
educazione e assistenza delle persone sordocieche e pluriminorate
psicosensoriali. Dal 1998 è classificata come Onlus. Opera a livello
nazionale con cinque sedi: a Osimo (An), dove c’è la sede legale e le
principali attività e servizi, e poi a Roma, Milano, Napoli e Ruvo di
Puglia con sedi territoriali. Ha una capacità operativa di 56 posti
letto a tempo pieno, 15 a degenza diurna, e prestazioni ambulatoriali e
domiciliari. Nelle sedi è impegnato uno staff di specialisti e circa
100 educatori specializzati. Al suo interno troviamo: servizi
educativo-riabilitativi; centro diagnostico e di documentazione; settore
medico, centro di ricerca. Fiadda La "Federazione italiana difesa diritti audiolesi" è stata costituita nel 1973. Nata come Federazione si è trasformata nel 1991 in Associazione nazionale. Gli scopi: supporto e assistenza ai genitori; collaborazione con enti e istituzioni per attivare procedimenti di prevenzione, diagnostica precoce, scolarizzazione e inserimento sociale a tutti i livelli; promozione e gestione di servizi, attività di ricerca, corsi di informazione e formazione per famiglie e operatori del settore sanitario ed educativo. La Fiadda ritiene
che le persone sorde, compresi i portatori di sordità profonda, abbiano
le medesime potenzialità di qualsiasi loro coetaneo udente e che
possano raggiungere un’abilità cognitiva e una competenza linguistica
verbale adeguata purché vengano messe in atto tutte le modalità che
gli attuali protocolli legislativi e operativi prevedono. In particolare
si sottolinea come il linguaggio orale rappresenti la condizione
principale per realizzare socializzazione e apprendimento. Anmic L’"Associazione nazionale mutilati e invalidi civili" è nata nel 1956 e ha il fine di rappresentare e tutelare in Italia gli interessi morali ed economici dell’intera categoria degli invalidi civili. Conta 300 mila associati ed è la più grande associazione di settore. Fin dalla nascita l’Anmic ha fatto continue battaglie sociali (dalle storiche "Marce del dolore" degli anni ’60 alle successive manifestazioni di piazza) per la rivendicazione delle pari opportunità e dei diritti civili degli invalidi. Di pari passo ha
contribuito a elaborare e far approvare tutta la legislazione italiana
oggi vigente nel settore dell’invalidità civile. A tutt’oggi è un
interlocutore attendibile e indispensabile alle istituzioni nella
materia della disabilità. Anffas L’"Associazione nazionale famiglia di disabili intellettivi e relazionali", fondata a Roma il 28 marzo 1958, nel febbraio 2000 è stata riconosciuta Onlus. L’obiettivo prioritario dell’Anffas è quello di migliorare le condizioni di vita dei disabili e delle loro famiglie, creando una rete di genitori e familiari informati, preparati e capaci di affrontare con serenità il proprio percorso di vita. L’Anffas persegue i seguenti scopi: la difesa e l’ampliamento del diritto a vivere una vita non discriminata; la cura e l’assistenza primaria per i familiari disabili; la tutela del diritto delle famiglie a essere aiutate e sostenute. L’Anffas attua
il perseguimento dei propri scopi attraverso: l’assunzione della
rappresentanza e della tutela, dei diritti umani, sociali e civili delle
persone disabili che non possono rappresentarsi; il sostegno alle
famiglie attraverso un servizio informazioni e consulenza di carattere
sociale, sanitario, fiscale e legislativo; la promozione dell’integrazione
scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei
disabili intellettivi e relazionali; la gestione di servizi diurni e
residenziali di carattere educativo, riabilitativo, sanitario,
assistenziale e sociale. Aias L’"Associazione
italiana assistenza agli spastici" è nata nel 1954. Dal maggio
1968 è un Ente giuridico e oggi conta oltre 130 sezioni diffuse sull’intero
territorio nazionale. Scopo dell’Aias è quello di promuovere ogni
utile iniziativa per la riabilitazione e l’integrazione nella scuola e
nella società degli spastici e dei disabili tutti. Tra i servizi
erogati (tra cui i centri di riabilitazione) particolare impegno è
dedicato a incrementare il Servizio informazione attraverso la
Biblioteca e il Centro di documentazione, che sono diventati punto di
riferimento e di consultazione per operatori, privati, enti. Unidown L’"Unione nazionale down" è un’associazione sorta nel 1982; raggruppa diverse associazioni che si occupano di persone affette da sindrome di Down. Le Unidown locali hanno sede in numerose città. L’associazione opera per la tutela della sindrome di Down, promuove l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa. Stimola gli organismi competenti ad attivare servizi riabilitativi, ambulatoriali e diurni, al fine di riabilitare le persone con la suddetta patologia e aiutarle nella loro crescita e nel raggiungimento dell’autonomia. Diverse associazioni hanno attivato anche servizi per l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down, formando operatori specializzati nel compito di mediazione con le aziende, affiancando nella fase iniziale e monitorando costantemente le persone down inserite nell’ambito lavorativo. L’Unidown ha
promosso nell’"Anno europeo del disabile", la "Giornata
nazionale della persona con sindrome di Down" per il 12 ottobre
2003. Oltre
noi... la vita Per dare una risposta concreta al problema della tutela e della qualità della vita per i disabili non autonomi, nella prospettiva del "dopo genitori", nel 1992, l’Isf di Cesano Boscone, la Fondazione Don Gnocchi, l’Aias e l’Anffas di Milano, hanno costituito "Oltre noi... la vita", divenuta in seguito una Onlus. La missione di "Oltre noi... la vita" è di trovare una soluzione all’angoscia delle famiglie di disabili incapaci di gestire autonomamente la propria vita. Gli strumenti: il servizio di segretariato sociale che ascolta bisogni e preoccupazioni di ogni singola famiglia e aiuta a progettare il "dopo di noi" dei nuclei familiari; i corsi per "tutori del cuore" rivolti a chi si impegna per rappresentare e tutelare persone incapaci. I corsi formano persone alle quali il tribunale darà incarichi formali; l’associazione volontari costituita da professionisti con specifiche competenze: avvocati, notai, magistrati, operatori sociali, commercialisti e psicopedagogisti. Daniela
Palumbo
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