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Molto è già stato scritto sul
male oscuro e ancora se ne scriverà. Il tema è certamente affascinante. Interessa tutti
noi. Ma la lettura dei numerosi testi pubblicati può essere utile soprattutto a chi ha
vissuto o vive linferno di questa malattia. Da
sempre è cura delle scienze umane cercare di apprendere i meccanismi della nostra mente
tra cui quelli che provocano e caratterizzano malinconie e depressioni. Questa
bibliografia, che, data la vastità dellargomento, non vuole essere esaustiva, è
comunque rivolta a coloro che desiderano maggiori approfondimenti.
- Andreoli Vittorino (a cura di), Ansia e depressione,
Quaderni de "Le Scienze", n. 61, settembre 1991, pp. 92.
La rivista presenta saggi storici, neurobiologici ed etologici tra cui vale la pena
segnalare "Depressione e ansia: un capitolo dellevoluzione" di F.
DAmato e A. Troisi; "Lo stress in natura" di R. Sapolsky; "Ansia e
depressione: ipotesi biologiche e pratica clinica" di L. De Luca, L. Frattura, F.
Montero Barquero e G. Tognoni; "Carboidrati e depressione" di J. e R. Wurtman;
"Angoscia e malinconia: un capitolo della storia umana" di L. Bonuzzi. I testi
sono corredati da utili tabelle e rappresentazioni schematiche dellattività
cerebrale.
- Beck Aaron, La depressione (tr. di A. Ravazzolo),
Bollati Boringhieri, Torino 1978, ristampa 1989, pp. 446.
Lautore analizza diffusamente i disturbi affettivi (depressione e mania) dal punto
di vista clinico, sintomatologico e classificatorio. Beck introduce e spiega alcune
classiche distinzioni diagnostiche tra psicosi e nevrosi, depressione endogena e reattiva,
sviluppando gli aspetti sperimentali, neurobiologici e psicologici della depressione e dei
suoi possibili trattamenti. Pur non essendo aggiornato alle più recenti scoperte
farmacologiche, il testo propone uninteressante disamina delle diverse teorie
(neurologiche, psicoanalitiche, esistenziali, cognitive) intorno al fenomeno depressivo.
- Binswanger Ludwig, Melanconia e mania. Studi fenomenologici (tr.
di M. Marzotto), Boringhieri, Milano 1971, rist. 1983, pp. 131.
Attraverso una densa trattazione clinico-teorica, con ampi richiami filosofici, Binswanger
si propone di applicare il metodo della fenomenologia husserliana, e le sue riflessioni
intorno allidentità dellio e alla costituzione temporale, ai casi clinici di
depressione e disturbo depressivo-maniacale, mostrando come essi si
accompagnino a strutturali modificazioni della coscienza.
- Borgna Eugenio, Malinconia, Feltrinelli, Milano 1992,
pp. 206.
Ispirato al pensiero di Ludwig Binswanger, il saggio compie unottima analisi
fenomenologica dei sintomi depressivi, ispirandosi a casi clinici e testimonianze
letterarie. Di particolare rilevanza lanalisi dellesperienza della morte nei
pazienti melanconici, lo studio della condizione antagonista alla depressione, quella
maniacale e la trattazione della questione, formulata già da Aristotele, sul rapporto tra
stati melanconici e genialità creativa.
- Cassano Giovanni B., E liberaci dal male oscuro. Che cosè
la depressione e come se ne esce, Longanesi, Milano 1993, XIII edizione 1996, pp.
447.
Testo indispensabile per chi soffre di crisi depressive e per le persone che lo assistono.
In una lunga intervista con Serena Zoli, divisa per argomenti, il professor Cassano tratta
i diversi aspetti correlati alla malattia depressiva o depressivo-maniacale: le basi
cerebrali, lereditarietà, i cicli stagionali, lansia, il disturbo da attacchi
di panico, bulimia e anoressia, depressione nella donna, depressione infantile, il rischio
di suicidio, la collaborazione della famiglia alla terapia con unampia disamina
delle più recenti terapie farmacologiche. Nella seconda parte è raccolta una serie di
testimonianze di personalità famose affette da depressione e delle cure da esse
intraprese.
- Gozzetti Giovanni, La tristezza vitale. Psicopatologia e
fenomenologia della melanconia, Marsilio, Venezia 1996, pp. 185.
Lautore, di estrazione fenomenologica, propone la necessità di un apporto
interdisciplinare alla comprensione della persona depressa e del suo mondo, facendo
fecondamente interagire la medicina greca con la clinica moderna, le rappresentazioni
figurative e letterarie della depressione con le dirette testimonianze dei pazienti. Si
segnalano i paragrafi dedicati alla teoria psicoanalitica e allanalisi della
personalità e del temperamento pre-melanconico.
- Klibansky R., Panofsky E., Saxl F., Saturno e la melanconia.
Studi di storia della filosofia naturale, religione e arte (tr. di R. Federici),
Einaudi, Torino 1983, pp. 401.
Testo di grande interesse, diviso in tre sezioni. Nella prima si segue lo sviluppo della
nozione di melanconia, dalla dottrina dei quattro umori della scuola ippocratica ad
Aristotele, dal Medioevo e dalla filosofia araba fino a Marsilio Ficino. La seconda parte
sviluppa la tradizione astrologica, mitologica, teologica e figurativa intorno al pianeta
Saturno, associato alla personalità depressiva. La terza parte costituisce
unerudita analisi della famosa incisione "Melancholia I" di Albrecht
Dürer. Il volume è arricchito di un ampio apparato iconografico.
- Kristeva Julia, Sole nero. Depressione e melanconia (tr.
di A. Serra), Feltrinelli, Milano 1989, pp. 215.
Un testo di estrema lucidità e originalità argomentativa. Kristeva analizza in modo
particolare la rappresentazione distorta del passato e del ricordo come generatrice dello
stato depressivo. Il testo contiene una serie di saggi che illuminano il vissuto
depressivo a partire dallanalisi di opere darte intrecciate a testimonianze di
pazienti raccolte durante lattività clinica psicoanalitica dellautrice.
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