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Materiali
& Appunti Quel mormorio privo di senso umano |
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1 Ludwig Binswanger, Melanconia e mania,
trad. di M. Marzotto, Boringhieri, Torino 1983, p. 60. (torna
al testo) 2 Clarice Lispector, La passione secondo G.H., trad. di A. Aletti, Feltrinelli, Milano 1991, pp. 32-33, 36. (torna al testo) 3 Ivi, pp. 82-83. (torna al testo) 4 L. Binswanger, op. cit., p. 60. (torna al testo) 5 William Shakespeare, Amleto, trad. di N. DAgostino, Garzanti, Milano 1995, p. 61. In un altro celebre passo, Amleto descrive acutamente il proprio vuoto interiore: «Da qualche tempo, non so perché, ho perso tutto il mio buonumore, ho abbandonato ogni esercizio. E in realtà son così giù dumore che questo belledificio, la terra, mi sembra un promontorio sterile, questa volta daria stupenda, non è vero? Quello straordinario firmamento lassù, quel tetto maestoso trapunto di fuochi doro, ebbene a me non pare che una massa lurida e pestifera di vapori. Che opera darte è luomo, comè nobile nella sua ragione, infinito nelle sue capacità, nella forma e nel muoversi esatto e ammirevole, come somiglia a un angelo nellagire, a un Dio nellintendere: la beltà del mondo, la perfezione tra gli animali eppure, per me, cosè questa quintessenza di polvere?» (p. 89). (torna al testo) 6 Fëdor M. Dostoevskij, I demoni, tr. di F. Gori, Garzanti, Milano 1990, vol. I, p. 249. (torna al testo) 7 L. Binswanger, op. cit., p. 57. (torna al testo) 8 G. Ungaretti, "La pietà", in Poesie e prose liriche, Mondadori, Milano 1989. (torna al testo) 9 Fleur Jaeggy, I beati anni del castigo, Adelphi, Milano 1994, p. 12 e 22. (torna al testo) 10 Eugenio Borgna, Malinconia, Feltrinelli, Milano 1991, p. 121. (torna al testo) 11 Gabriel García Márquez, "La terza rassegnazione", in Occhi di cane azzurro, trad. di Angelo Morino, Mondadori, Milano 1983, p. 21. (torna al testo) 12 Clarice Lispector, op. cit., p. 122. (torna al testo) 13 Ivi, pp. 159-160. (torna al testo) |
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