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In Turchia e in Spagna i
governi pongono dei freni alla crescente violenza domestica. In Australia lo Stato cerca
di restituire una famiglia agli aborigeni. Mentre nellUnione europea si pensa ad un
comune progetto sanitario, negli ex Paesi comunisti diminuiscono i servizi per
linfanzia. In Polonia è scontro aperto sul tema dellaborto.
Il modello di nucleo familiare che sta subendo il
maggior incremento negli Stati Uniti è la famiglia guidata dal padre single, il
cui numero è passato da 393.000 nel 1970 a un milione e 860.000 nel 1996. In percentuale
si tratta del 5% delle famiglie con figli sotto i 18 anni; nella passata generazione era
l1%. Questi particolari nuclei monogenitoriali aumentano ogni anno del 10%.
Per quanto riguarda, invece, le famiglie con a capo madri single, esse sono
numericamente in netta maggioranza (nove milioni e 860.000 nel 1996). Il loro tasso di
crescita, tuttavia, si è stabilizzato negli anni.
Violenza alle donne
In Spagna, nel 1997 almeno 61 donne sono state
uccise dal marito o dal compagno. Di fronte a questa escalation di violenza il
governo ha deciso di intervenire varando una serie di misure. I processi per violenza
familiare avranno un percorso più rapido degli altri, mentre a marzo verrà riformato il
Codice penale introducendo pene più dure per questi reati. Dal 1998 lo Stato si impegna a
finanziare nuovi centri di accoglienza per donne maltrattate.
I dati ufficiali parlano, nellultimo anno, di 18.860 denunce per maltrattamenti.
Ma le autorità sono convinte che queste rappresentino soltanto il 10% dei casi reali.
Tuttavia è in aumento il numero di coloro che ricorrono alla polizia (furono nel 1996
soltanto 13.000).
Anche le donne e i bambini turchi saranno finalmente protetti contro la violenza
domestica, grazie ad una nuova legge approvata in un Paese dove, secondo i dati, il 65%
dei mariti picchia regolarmente la propria moglie.
La legge, presentata dalla maggioranza e accolta malgrado lopposizione dei
deputati islamici, prevede che chiunque possa denunciare un caso di violenza familiare; i
colpevoli saranno ammoniti dal tribunale, e successivamente il giudice potrà emettere un
ordine per vietare qualsiasi contatto fra i coniugi e condannare il colpevole. Fino ad
oggi solo la moglie poteva denunciare il marito in caso di violenze e solo presentando un
certificato medico.
FREQUENZA DI NIDI E ASILI  |
Prima del 1989 in numerosi Paesi dellEuropa centrale e
orientale gli Stati offrivano gratuitamente strutture didattiche prescolastiche che
avevano un ruolo importante nel preparare i bambini per la scuola elementare.
Il rapporto, commissionato dallUnicef, Bambini a rischio in Europa centrale e
orientale: pericoli e prospettive, ha rilevato che tra l89 e il 95 in
tutti i Paesi di quelle regioni, tranne che in Ungheria e in Slovenia, le frequenze presso
i nidi e le scuole materne sono fortemente diminuite.
Adesso le famiglie si trovano a dover pagare per ottenere molti servizi; le rette e le
tasse rappresentano per le famiglie più povere un grosso ostacolo. |
Aborto in Polonia
Fino allagosto del 1996 in Polonia era
permesso abortire sino alla dodicesima settimana di gravidanza per sole tre motivazioni:
pericolo per la vita della madre, gravidanza dovuta a uno stupro e rischio di
malformazione del feto. Il 30 agosto 1996 il Parlamento approvò una legge che aggiunse a
queste ragioni il «motivo sociale», cioè il permesso di abortire per la madre con
«difficoltà materiali o personali».
In pratica equivaleva a permettere laborto per qualunque motivo come ai tempi del
comunismo. Le numerose manifestazioni popolari, il ricorso di molti ginecologi
allobiezione di coscienza e la raccolta di oltre tre milioni di firme hanno indotto
i parlamentari, in particolare quelli di Solidarnosc, a presentare di recente un ricorso
di incostituzionalità del nuovo provvedimento.
Il Tribunale costituzionale ha quindi dichiarato incostituzionale, per 9 voti contro 3,
la legge, ma tale sentenza potrà tuttavia venire annullata dal Parlamento in un tempo
massimo di sei mesi e con una maggioranza di due terzi dei parlamentari.
LETÀ GIUSTA PER AIUTARE IN CASA  |
| Molti adolescenti, secondo una ricerca australiana condotta in sei
diversi Paesi (Australia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Svezia e Stati Uniti),
ritengono giusto coinvolgere i bambini nelle incombenze familiari: sia che si tratti di
lavori domestici, sia che si tratti della cura di se stessi. Differenti le opinioni
riguardanti letà in cui debbano cominciare questi impegni: meno di sette anni o
otto anni e oltre. Pochissima differenza emerge tra le risposte date da maschi o da
femmine: entrambi sembrano concordare che otto anni sia letà giusta per cominciare
a collaborare in casa. |
Tessera sanitaria
Mentre sono in atto le riforme dei sistemi
sanitari europei, il Parlamento dellUnione sta studiando il progetto di istituire
una tessera elettronica individuale contenente tutti i dati dello stato di salute e le
coperture sociali di ogni cittadino. Si vuole, così, facilitare in tutto la cura
sanitaria di ciascun individuo allinterno dellUnione.
Orsola Vetri
| La generazione rubata |
| In Australia, circa 100 mila bambini aborigeni furono sottratti a
forza dalle loro madri tra il 1910 e il 1970 e consegnati a istituti e enti amministrati
dallo Stato o da Chiese cristiane, con lintenzione di integrarli nella cultura
europea e attuare una folle politica di assimilazione del passato. Attualmente il tasso di
carcerazione tra gli aborigeni è di gran lunga superiore alla media nazionale e tra
coloro che sono dietro le sbarre i più numerosi hanno subìto nellinfanzia il
trauma della separazione dalla famiglia. Per questo gli aborigeni in carcere, appartenenti
alla "generazione rubata", saranno aiutati a riprendere contatto con la famiglia
di origine. Lo prevede un nuovo programma di assistenza annunciato dal ministro dei
Servizi correttivi che finanzierà lemissione dei veri certificati di nascita e
offrirà allorganizzazione di assistenza ai detenuti aborigeni, Link-up,
particolari diritti per facilitare le ricerche tra cui luso di appositi locali dei
carceri per facilitare gli incontri con i legali. |
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