La Domenica.

29 settembre 2013

XXVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO / C

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Liturgia della Parola: Am 6,1.4-7; Sal 145,6-10; 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-3.

Ritornello del salmo responsoriale e accompagnamento
    
Proposte per i canti

L’ATTENZIONE AL POVERO È LA MISURA DELLA FEDE

«Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco…».UNA Parola impegnativa, quella di oggi: la parabola di Lazzaro e del ricco epulone (Vangelo). Dio conosce per nome il povero Lazzaro, mentre non ha nome il ricco epulone che non viene descritto come malvagio. C’è un abisso fra il ricco e Lazzaro, c’è un burrone incolmabile. La vita del ricco, non condannato perché ricco, ma perché indifferente, è sintetizzata in questa immagine. È un abisso la sua vita. Probabilmente buon praticante – come dice Amos dei i suoi contemporanei (I Lettura), stupito dalla superficialità dei potenti di Israele –, non si accorge del povero che muore alla sua porta. Come ci poniamo di fronte a questa parabola? Non possiamo tirarci da parte di fronte al dramma della povertà, davanti al problema della disoccupazione, davanti a un’economia che vive del capitale dimenticando l’uomo. L’attenzione al povero, diventa la misura della nostra fede. Il Vangelo ci invita alla condivisione, a vedere i nuovi Lazzaro alla porta. È inutile chiedere segni straordinari. I profeti e la Parola di Dio dimorano abbondanti in mezzo a noi, a noi il dovere di accoglierli.

Filippo Rappa ssp

   
Alle radici cristiane dell’Europa

BIELORUSSIA E BOSNIA-ERZEGOVINA

San Giovanni Crisostomo

PATRONO DELLA BIELORUSSIA: SAN MICHELE.

A san Michele arcangelo è affidata la protezione della Bielorussia. La figura di Michele, il cui nome significa «Chi è come Dio?», ricorre nel libro di Daniele, nella lettera di Giuda e nell’Apocalisse. L’iconografia, che dipende dall’Apocalisse, lo raffigura alato, vestito di armatura e con la spada con cui sconfigge Satana. La sua festa liturgica è derivata dai Sacramentari Gelasiano e Gregoriano che ne fissano la data al 29 settembre. L’origine di tale ricorrenza può essere ricondotta all’anno 663 quando i longobardi vinsero contro i saraceni nei pressi del Monte Gargano e ascrissero tale vittoria alla sua intercessione.

San Michele

PATRONO DI BOSNIAERZEGOVINA: SANT’ELIA.

Il profeta Elia è vissuto intorno all’850 a.C. nel Regno del Nord di Israele sotto il re Acab. Proviene cioè dalla città di Tisbe nel paese di Gàlaad, e che forse è della tribù di Beniamino. Dalla Bibbia conosciamo il suo incontro con la vedova di Sarepta a cui promette che il poco olio e la farina non mancheranno fino alla fine della siccità, la fuga nel deserto dove è sfamato da un angelo, l’incontro con Eliseo che si pone alla sua sequela e il suo rapimento in cielo su un carro di fuoco.

San Giovanni Crisostomo

Enrico M. Beraudo   

APOSTOLATO DELLA PREGHIERA

Intenzioni - Ottobre

Generale: Perché quanti si sentono schiacciati dal peso della vita, sino a desiderare la fine, possano avvertire la vicinanza dell'amore di Dio.

Missionaria:
Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale renda tutti i cristiani coscienti di essere non solo destinatari, ma anche annunciatori della Parola di Dio.

Dei Vescovi: Perché i cristiani non si sottraggano al dovere di dare il loro contributo all'edificazione della città dell'uomo e siano coscienza evangelica della società.

Mariana: Perché la preghiera a Maria fiorisca ogni giorno nel nostro animo.


   


PREGA CON IL VANGELO

Gesù tu continui a darci insegnamenti sulla povertà e l’uso delle ricchezze. Ci chiedi di interrogarci se le ricchezze possiedono noi, rendendoci ciechi da non vedere nient’altro che queste. A volte non vediamo le piaghe del nostro fratello che ci è vicino, perché le cose che abbiamo ci fanno da paravento. Non permettere, o Signore, che siano i cani a leccare le piaghe dei tanti Lazzaro che abbiamo vicino, ma insegnaci a prenderne cura noi.

F.R.


   

PREGHIERA DEI FEDELI

(si può adattare)

C - Fratelli e sorelle, Dio Padre, chiede di essere ricchi solo dell’amore che possiamo donare agli altri. Consapevoli dei nostri limiti, eleviamo la nostra fiduciosa preghiera.

Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:

Assemblea - Signore, aprici all’amore.

1. Per tutti i Pastori della Chiesa, perché nel nome di Cristo, sappiano essere segno di speranza per quanti oggi mancano del necessario. Preghiamo.

2. Per quanti di noi, che vivono nel benessere, perché sentiamo viva la riconoscenza per quanto il Signore ci dona e sappiamo condividerlo con quanti bussano alla nostra porta. Preghiamo.

3. Per chi è chiuso nel proprio egoismo e cieco di fronte alle necessità dei fratelli, perché possa comprendere che c’è più gioia nel donare che nel ricevere. Preghiamo.

4. Per tante persone che oggi vivono in situazioni d’indigenza da cui non riescono a risollevarsi, perché possano trovare nelle istituzioni l’attenzione e l’aiuto necessario. Preghiamo.

5. Per quanti oggi celebrano l’Eucaristia, perché sappiano accogliere e vivere nella vita quotidiana la testimonianza di Cristo che si offre pane di vita per tutti. Preghiamo.

Intenzioni della comunità locale.

C - Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e fa’ che anche noi diventiamo un segno del tuo amore per gli uomini. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.


  

LITURGIA DEL GIORNO

XXVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(30 settembre - 6 ottobre) Liturgia delle Ore: II Settimana

30 L San Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso nel suo splendore. La fede è la base del nostro rapporto con Dio. Per fede l’emorroissa è stata guarita da Gesù semplicemente toccandolo. La forza di Dio venne in aiuto alla sua debolezza, ma solo la sua fede permise alla grazia di operare in lei. San Francesco Borgia. Zc 8,1-8; Sal 101,16-21.29.22-23; Lc 9,46-50.

01 M Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Il Signore è con noi. Nell’incredulità di quanti circondavano Gesù, fece tornare in vita la figlia ormai morta del capo della sinagoga. Egli chiese solo di avere fede. B. Luigi Monti. Zc 8,20-23; Sal 86,1-7; Lc 9.51-56.

02 M Santi Angeli custodi. Memoria (bianco). Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Gesù paragona i figli di Dio ai bambini. Loda l’attitudine dei piccoli alla meraviglia, allo stupore, alla semplicità, alla sincerità. B. Antonio Chevrier. Es 23,20-23; Sal 90,1-6.10-11; Mt 18,1-5.10.

03 G I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. Agnelli in mezzo ai lupi. Così saranno i discepoli di Cristo, armati solo della fiducia nella Provvidenza e nel sostegno divino. San Gerardo di Brogne; Santa Candida; San Dionigi; B. Luigi Talamoni. Ne 8,1-4a.5-6.7b-12; Sal 18,8-11; Lc 10,1-12.

04 V San Franesco d’Assisi, patrono d’Italia. Festa (bianco). Tu sei, Signore, mia parte di eredità. Gesù ci invita ad andare a lui, a gettare in lui ogni nostra preoccupazione o situazione di sofferenza. Egli è pronto a farsi carico della nostra debolezza. San Petronio. Gal 6,14-18; Sal 15,1-3.5.7-8.11; Mt 11,25-30. Primo Venerdì.

05 S Il Signore ascolta i miseri. Annunciare il regno di Dio, nonostante le difficoltà, riempie di “gioia”. Gesù assicura una gioia ancora maggiore, quella cioè di appartenervi effettivamente: «I vostri nomi sono scritti nei cieli». Santa Faustina Kowalska; San Placido; B. Bartolo Longo. Bar 4,5-12.27-29; Sal 68,33-37; Lc 10,17-24.

Nicola Gori

[06 D XXVII Domenica del T.O. / C (San Bruno; Santa Fede) Ab 1,2-3; 2,2-4; Sal 94,1-2.6-9; 2 Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10]. Ricorda il 6 ottobre: Giornata Mondiale dell’Anziano: perché il Signore sostenga gli anziani nelle loro situazioni e siano aiutati dalla comunità cristiana.]