La Domenica.

13 novembre 2011

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/A

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Liturgia della Parola: Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127,1-5; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
  
Ritornello del salmo responsoriale e accompagnamento
    
Proposte per i canti

SERVO BUONO, PRENDI PARTE
ALLA GIOIA DEL TUO PADRONE
 

«A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo la capacità di ciascuno, poi partì»COME nelle questioni materiali, così anche nella vita spirituale non si danno automatismi! Il buon seme gettato in noi necessita di essere coltivato, perché possa fruttificare; il talento (Vangelo) a noi donato necessita di essere trafficato per potersi moltiplicare.

Il Signore non guarda alla quantità del frutto, ma alla qualità del nostro lavoro e ci invita a non sotterrare i suoi doni, tenendoli nascosti e inerti, bensì a renderli operativi, perché diventino anzitutto parte della nostra esistenza ed egli possa, al suo ritorno, trovarci al lavoro, secondo il suo comandamento. Gli antichi sostenevano che se non si va avanti, non è che si resti fermi, nella vita spirituale inesorabilmente si torna indietro.

Così con i doni di Dio: non possiamo sotterrarli, perché pian piano diminuiranno fino a scomparire. Accogliamo, dunque, l'insegnamento dell'Apostolo a non dormire, ma a stare svegli e sobri, lavorando nel giorno della vita temporale per essere accolti nel giorno dell'eternità (II Lettura). Come per la donna "perfetta" della Prima lettura, per le nostre opere saremo lodati dal Signore e parteciperemo alla sua gioia.

Tiberio Cantaboni

   
Sulla scia della proposta dei Vescovi Italiani
EDUCAZIONE E FAMIGLIA

SECONDO l'ultimo Rapporto dell'Eurispes la delinquenza minorile sta crescendo inesorabilmente e in neanche dieci anni, nella fascia tra i 14 e i 17 anni, le richieste di intervento dei servizi sociali e gli ingressi nelle comunità di recupero sono quasi raddoppiati. Cosa sta succedendo nel mondo dei minori? Ci troviamo dunque veramente di fronte ad una frattura generazionale incolmabile? No, ma ci troviamo di fronte a quella "sfida educativa" che la Chiesa italiana, nel solco dell'insegnamento del Concilio Vaticano II, sta tenacemente sostenendo fino al punto di dedicare gli Orientamenti pastorali del decennio 2010-2020 all'"arte delicata e sublime dell'educazione".

Famiglia

Nella difficoltà di educare in un mondo che cambia è evidente il primato educativo della famiglia, ed in particolare della famiglia cristiana che riconosce in Gesù il Maestro (il Pedagogo come lo chiama san Clemente Alessandrino) e nella Famiglia di Nazareth l'esemplare punto di riferimento dove Gesù è cresciuto «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52). Si rivela dunque sempre più vera la funzione della famiglia, che in ogni generazione è chiamata sia a far propria l'esperienza del Risorto per essere veicolo privilegiato della missione della Chiesa universale ("Famiglia in missione, Trinità in missione", beato Giovanni Paolo II alle famiglie del Cammino neocatecumenale inviate in missione. O.R.,1988), sia a formare una persona umana orientata al bene comune: «La vita di famiglia è un'iniziazione alla vita della società» (CCC Compendio n. 457).

Paolo Maria Floris   

Seguiamo i Testimoni luminosi

DON FRANCESCO MARIA GRECO

Era solo uno studente universitario quando sentì la chiamata alla vita consacrata innanzi alla Madonna del Rosario di Pompei. Francesco Maria (1857 - 1931) divenuto sacerdote nel dicembre 1881 rinunciò ad un sicuro percorso ecclesiastico per aiutare i più poveri tra la sua gente. In Acri (Cs) formò diverse scuole di catechesi; fondò l'ospedale Caritas per le cure dei disagiati; con suor Maria Teresa de Vincenti, nel 1894, istituì la congregazione delle suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori. Dalla passione di Cristo attinse fortezza, dall'amore a Maria la grazia, una fede incrollabile nella missione. È in corso la causa di canonizzazione.

c. s.


   


PREGA CON IL VANGELO

Signore Gesù che hai donato ad ognuno talenti preziosi, aiutaci a farli fruttare al meglio, non tanto per noi stessi, ma per tutti coloro che ci vivono accanto. Aiutaci a scoprire e a far conoscere queste risorse da condividere con i più bisognosi, perché non vi siano tesori nascosti per paura o pigrizia.

Letizia Battaglino


   

PREGHIERA DEI FEDELI
(si può adattare)

C - Fratelli e sorelle, il Signore arricchisce la nostra vita con i suoi molteplici doni. Rivolgiamo a lui la nostra supplica, perché ci aiuti a valorizzarli a beneficio nostro e del prossimo.

Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:

Assemblea - Ascolta, o Padre, la nostra preghiera

1. Alla Chiesa sono stati affidati i doni che Cristo ha meritato sulla croce. Perché sappia usarli con coraggio per costruire il regno di Dio in terra, preghiamo.

2. Nelle mani degli uomini e donne del nostro tempo sono stati consegnati i beni della creazione e della grazia. Perché li usino per il bene e la crescita di tutti, preghiamo.

3. Per i coltivatori della terra che lavorano con intelligenza e cuore per produrre cibo per i fratelli. Perché sempre più vedano nel loro impegno sociale un necessario contributo alla Provvidenza di Dio, Creatore e Padre di tutti gli uomini, preghiamo.

4. Per la nostra comunità parrocchiale: aiutaci a comprendere che non siamo mai così poveri da non poter donare nulla agli altri, preghiamo.

Intenzioni della comunità locale.

C - O Dio, che nella tua bontà hai fatto bene tutte le cose, infondi in noi i doni del tuo Spirito perché abbiamo la capacità e la voglia di mettere a frutto i talenti che ci hai assegnati. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.


  

LITURGIA DEL GIORNO

XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(14-19 novembre) Liturgia delle Ore: I Settimana   

14 L Dammi vita, o Signore, e osserverò la tua parola. Il cieco ha bisogno di pietà, perciò grida dai bordi della strada. Il Figlio di Davide è sempre pronto a fare tutto quanto possa essere vantaggioso per ognuno. San Rufo; Santo Stefano da Cuneo; Beata Maria Luisa Marillac. 1Mac 1,10-15.41-43.54-57.62-64; Sal 118,53.61.134.150.155.158; Lc 18,35-43.

15 M Il Signore mi sostiene. Zaccheo, ricco capo degli esattori, si dà da fare per identificare Gesù tra la folla, ma è il Figlio dell'uomo che fa il primo passo, incrociando misericordioso lo sguardo di lui. La salvezza è raggiungere tutti, anche i più grandi peccatori. Sant'Alberto Magno (m.f.); San Leopoldo il Pio. 2Mac 6,18-31; Sal 3,2-7; Lc 19,1-10.

16 M Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto. La parabola del nobile signore che va in un paese lontano per poi ritornare con il titolo di re, allude al nostro dovere di mettere a frutto il Vangelo, in attesa che il Cristo glorioso ritorni. Santa Margherita di Scozia (m.f.); Santa Gertrude di Helfta (m.f.). 2Mac 7,1.20-31; Sal 16,1.5-8.15; Lc 19,11-28.

17 G Sant'Elisabetta di Ungheria, religiosa. Memoria (bianco). A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Concedici, o Signore, di comprendere ciò che porta alla pace. Dacci occhi per riconoscerti quando vieni a visitarci nei fratelli e nei segni dei tempi! Sant'Aniano; Santa Ilda. 1Mac 2,15-29; Sal 49,1-2.5-6.14-15; Lc 19,41-44.

18 V Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore. Costringe i discepoli a salire sulla barca, congeda le folle, si ritira a pregare da solo, come un fantasma cammina sul mare: in tal modo Gesù si manifesta decisamente come il Figlio di Dio. Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo apostoli (m.f.); San Romano. At 28,11-16.30-31; Sal 97,1-6; Mt 14,22-33. Benedetto XVI pellegrino nel Benin, Africa, dal 18 al 20 novembre.

19 S Esulterò, Signore, per la tua salvezza. Esiste un altro mondo, i morti risorgeranno per non mai più morire: rispetto alle insinuazioni dei Sadducei, Gesù presenta l'Altissimo come il Dio dei viventi. Santa Mectilde; San Barlaam; Beato Giacomo Benfatti. 1Mac 6,1-13; Sal 9,2-4.6.16.19; Lc 20,27-40.

Pasquale Giustiniani

[20 D Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo / A (San Teonesto; Sant'Edmondo) Ez 34,11-12.15-17; Sal 22,1-3.5-6; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46].