La Domenica.

6 febbraio 2011

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO/A

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La Domenica n. 13 del  16 gennaio 2011 - Home Page

 




   



 

    

Liturgia della Parola: Is 58,7-10; Sal 111,4a-8a.9; 1 Cor 2,1-5; Mt 5,13-16
  
Ritornello del salmo responsoriale e accompagnamento
    
Proposte per i canti
  

VOI SIETE IL SALE DELLA TERRA... VOI SIETE LA LUCE DEL MONDO 

CRISTO risorto è la luce che vince le tenebre del peccato e della morte: è questo che ogni domenica celebriamo nella messa.

Oggi le letture ci aiutano a rimanere in questa verità proponendo l'invito di Isaia a vivere nella luce. Al popolo ebraico preoccupato di ricostruire il tempio, Dio ricorda che il vero culto è quello dell'amore per il povero: questo fa diventare luce la nostra esistenza.«Non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio».


Su questa linea rimane anche Gesù che definisce sale e luce i suoi discepoli. È da notare che Gesù non dice «dovete essere…», ma «siete». Il verbo all'indicativo dice un dato di fatto, dichiara la nuova realtà dei discepoli. Essi non sono solo degli illuminati, ma persone che partecipano alla missione di Gesù, sono trasmettitori di luce, sono luce.

I discepoli non possono attribuirsi da se stessi la luce, ma possono oscurarla se non vivono secondo la fede. Ecco perché c'è poi un comando: «Così risplenda…». Essere sale o luce non dipende da loro: è un dono ricevuto dal maestro, ma sta a loro vivere secondo questa nuova realtà: se si è luce occorre risplendere. Anche noi oggi non possiamo sottrarci a questo compito: essere luce per il mondo!

 

Elide Siviero

   
33a Giornata per la vita - 6 febbraio
COME ACCOGLIERE LA VITA

IL bambino si avvicina alla lavagna, la maestra lo ha chiamato per interrogarlo. «Come si accoglie una nuova vita? Di cosa ha bisogno un neonato?». Ecco le domande che gli vengono rivolte. Il bimbo non è molto preparato, ieri ha solo sfogliato il libro ed ora cerca di organizzare la risposta in base alle poche cose che ricorda. Di quale materia parliamo? Di nessuna, a scuola non si studia l'amore verso la vita che nasce. Allora come possiamo educare all'amore verso la vita? In primo luogo amando. Un bambino amato saprà amare gli altri. L'amore verso la vita si apprende anche dall'esempio dei genitori (i propri soprattutto) che accolgono un figlio desiderando solo il vero bene per lui.

Accogliere una vita

Poter osservare due genitori che attendono felici il loro bambino, nonostante tutte le difficoltà e la fatica per crescerlo, è una scuola di vita impagabile.
Diventare genitori significa ricevere da Dio la custodia di una creatura. È il compito più grande che una persona possa svolgere. E se il figlio che nasce non è come lo desideriamo, se non ha la salute, se non è del sesso che volevamo, l'amore verso di lui non diminuisce, ma aumenta. Educare all'amore per la vita, passa da qui e dà felicità vera.

Luca Pasquale, Direzione "Famiglie a Roma", Vicariato di Roma

XIX Giornata del Malato - 11 febbraio
«DALLE SUE PIAGHE SIETE STATI GUARITI»

L' ATTENZIONE pastorale della Chiesa in Italia per gli ammalati, i loro familiari, i volontari e gli operatori professionali della sanità è in costante crescita. Sul versante della salute si affrontano, oggi più che mai, questioni decisive per la nostra società e per il futuro dell'umanità. I Vescovi italiani hanno raccolto l'appello, lanciato da Giovanni Paolo II (Evangelium Vitae, 6) e confermato da Benedetto XVI, ad affermare e far crescere una nuova cultura della vita umana. Il programma triennale dell'Ufficio CEI per la sanità, infatti, ha come tema: «Educare alla vita: sfida e profezia per la pastorale della salute». In questo contesto si celebra l'11 febbraio, la XIX Giornata Mondiale del Malato: «Dalle sue piaghe siete stati guariti» (1Pt 2,24). La Parola di Dio dona uno sguardo nuovo sul valore della vita: la vittoria del Risorto sul male e sulla morte è consolazione e speranza che spingono ad amare e servire ogni uomo che soffre.

Don Andrea Manto, Direttore Ufficio Nazionale per la pastorale della Sanità della CEI

  

IMPORTANZA E DIGNITÀ DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA

«La celebrazione della Messa, in quanto azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente ordinato, costituisce il centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per la Chiesa locale e per i singoli fedeli.
Nella Messa, infatti, si ha il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Cristo Figlio di Dio nello Spirito Santo. In essa inoltre la Chiesa commemora, nel corso dell'anno, i misteri della redenzione, in modo da renderli in certo modo presenti. Tutte le altre azioni sacre e ogni attività della vita cristiana sono in stretta relazione con la Messa, da essa derivano e ad essa sono ordinate».

(OGMR, 16)


   


PREGA CON IL VANGELO

«Voi siete il sale della terra» (Mt 5,13). Continua a ripeterci Gesù. Signore, fa' che nella mia vita, su questa terra, sia come il granello di sale, piccolo, semplice, ma prezioso. Come il sale che nessuno vede, ma che tutti notano se manca. Signore, fa' che tutti gli uomini sentano sempre il bisogno di essere quel sale da aggiungere per dare sapore alla vita su questa terra.

Letizia Battaglino


   

PREGHIERA DEI FEDELI
(si pu˛ adattare)

C - Cristo, luce del mondo, dopo averci illuminato con la sua parola, illumini la nostra vita con il dono di una fede viva.

Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:
Assemblea - Ascoltaci, o Signore!

1. Perché la Chiesa sappia testimoniare sempre con umiltà la sua fede e gli uomini comprendano che, solo seguendo Cristo, avranno la vita, preghiamo.

2. Perché accogliendo l'invito del profeta Isaia, impariamo a spezzare il nostro pane con l'affamato, preghiamo.

3. Perché i giovani trovino sulle strade della vita dei testimoni autentici del Vangelo, che mostrino la gioia di essere figli salvati e amati da Dio, preghiamo.

4. Perché questa comunità abbia sempre presente il monito di Gesù a essere sale della terra e luce del mondo, preghiamo.

Intenzioni della comunitÓ locale.

C - Ti rendiamo grazie o Dio, Padre nostro: tu ci vuoi sale e luce del mondo, perché vedendo in noi le opere dello Spirito, tutti ti riconoscano come il loro Dio e ti rendano gloria. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.


  

LITURGIA DEL GIORNO

V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

(7-12 febbraio) Liturgia delle Ore: I Settimana
   

7 L Gioisca il Signore per tutte le sue creature. Ai discepoli che non riescono a comprendere Gesù, Marco contrappone la gente che, invece, riconosce subito Gesù e corre da lui dovunque egli si trovi, perché aveva capito che Gesù "salva". San Partenio; B. Rosalia Rendu; B. Pio IX. Gen 1,1-19; Sal 103,1-2a.5-6.10.12.24.35c; Mc 6,53-56.

8 M O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! Le prescrizioni rituali sono importanti e vanno osservate, ma non devono diventare un pretesto per scavalcare i comandamenti. Questa sarebbe ipocrisia. San Gerolamo Emiliani (m.f.); Santa Giuseppina Bakhita (m.f.). Gen 1,20 – 2,4a; Sal 8,2.4-9; Mc 7,1-13.

9 M Benedici il Signore, anima mia. L'attenzione sulle cose esterne che possono contaminarci non deve farci dimenticare che la vera contaminazione è interiore, quella che ha corrotto il cuore. Santa Apollonia; San Marone; B. Anna K. Emmerick. Gen 2,4b-9.15-17; Sal 103,1-2.27-30; Mc 7,14-23.

10 G Santa Scolastica, vergine. Memoria (bianco). Beato chi teme il Signore. Mentre molti seguaci di Gesù sono formalisti e cavillosi, il comportamento tenace della donna pagana esprime quella caratteristica essenziale della fede che troppo spesso ci manca. San Silvano; B. Luigi Stepinac. Gen 2,18-25; Sal 127,1-5; Mc 7,24-30. Ricorda la Giornata delle "Foibe".

11 V Beato l'uomo a cui è tolta la colpa. Udire e parlare vuol dire essere in contatto con il mondo che ci circonda. Solo Gesù può liberarci dal nostro isolamento per metterci in comunione con tutti e per lodare insieme le opere di Dio. Beata Vergine di Lourdes (m.f.). San Sotere, Gen 3,1-8; Sal 31,1-2.5-7; Mc 7,31-37. 19a

Giornata Mondiale del Malato.

12 S Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione. L'attenzione della predicazione apostolica per l'Eucaristia si riflette nella ripetizione di questo miracolo, che rivela la compassione di Gesù per la folla e il bisogno che abbiamo tutti di essere nutriti da lui. Santi Martiri di Abitene; San Benedetto di Aniane. Gen 3,9-24; Sal 89,2-6.12-13; Mc 8,1-10

Tarcisio Stramare osj.

[13 D VI Domenica del T.O. / A (San Martiniano; San Benigno)Sir 15,16-21; Sal 118,1-2.4-5.17-18.33-34; 1Cor 2,6-10; Mt 5,17-37].