N. 3 marzo 2004

La vita spirituale
  
a cura di Olinto Crespi

Quaresima di conversione
   Bruno Simonetto

Per una spiritualità dell’ascolto
   Primo Gironi

Gli olocausti del nostro tempo
   Angelo Montonati

Un segno della presenza di Dio fra noi
   Benito Spoletini

"La donna associata allo zelo sacerdotale"
   a cura di Cesare Valentini e della Redazione

La "vita nascosta" di Gesù
   Maria Luisa Di Blasi

L’acqua, bene e diritto dell’umanità
   
Anna Pappalardo

Televisione e minori
   Giorgio Liverani
   

 Storia paolina – Cronache paoline degli anni ’30
   Mercedes Mastrostefano
 

 Asterischi - Dal mondo dei media
  
Antonio Capano

Quadrante - Quel premio tanto discusso
  
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Famiglia Paolina nel mondo
   
Notiziario

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A cura della Redazione

Don Giuseppe Pasquali – Un Paolino umile e fedele
   Rosario F. Esposito

Preghiamo per...

Cooperatore Paolino n. 3 marzo 2004 - Copertina

 

 24 MARZO - GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

di ANNA PAPPALARDO

L’ACQUA: bene e diritto dell’umanità
   

 Il 2003, anno che le Nazioni Unite avevano proclamato come Anno dell’acqua, è passato senza che l’umanità abbia trovato giovamento in esso: alle belle parole e ai buoni propositi non sono seguiti fatti concreti positivi.
   

CHI DOVEVA accogliere l’invito a non appropriarsi ingiustamente dell’acqua e a far sì che tutti potessero usufruirne - mi riferisco alle Istituzioni, a coloro che governano i popoli – è stato sordo alle esigenze della gente, alle istanze che venivano da più parti. Ed è stato cieco alle conseguenze che la mancanza e/o l’inquinamento dell’acqua porta con sé. Ci si chiede perché oggi, all’inizio del terzo millennio, un miliardo e 700 milioni circa di persone non ha ancora – e lo avrà in futuro? - a disposizione acqua potabile. E come mai ancora oggi sono milioni i bambini che muoiono per malattie legate e conseguenti ad acqua inquinata.

Bene inestimabile

"Laudato si’, mi Signore, per sora acqua" cantava san Francesco d’Assisi nel Cantico delle Creature. E Petrarca: "Chiare, fresche e dolci acque". Sarebbe interessante sfogliare qualche antologia o rivisitare la letteratura per immergerci in pagine e versi su questo bene inesauribile che è l’acqua, fonte e culla di vita, sorgente rigeneratrice e purificatrice, alimento indispensabile per ogni essere vivente, considerata dal filosofo Talete (uno dei primi filosofi che la storia ricordi) ‘origine di tutte le cose’.

L’acqua copre i 2/3 della superficie del Pianeta. Circonda ed avvolge la terra ferma; ha un percorso ciclico: dal mare (mari/oceani) evapora per diventare nuvola; discende sulla terra sotto forma di precipitazioni: pioggia, neve, grandine, nebbia. E qui scorre sulla superficie terrestre; si infiltra nel sottosuolo ove va ad alimentare le falde sotterranee, arriva quindi ai mari e agli oceani da dove evapora – come evapora attraverso la traspirazione delle piante - per formare le nubi e ricominciare il suo ciclo che si rinnova continuamente.

Niente si perde nella natura, tutto si trasforma. Lo avevano ben compreso i filosofi antichi. Ma, nonostante la sua distesa immensa e la sua capacità rigeneratrice e rinnovatrice, non tutti gli uomini possono godere del suo beneficio, del suo dono. E non tutta l’acqua dell’universo è potabile. Lo affermano i dati dell’ONU secondo cui gli esseri viventi ne hanno a disposizione solo lo 0,08% del totale. L’aumento della popolazione con lo scorrere degli anni e dei secoli fa crescere il bisogno di acqua - si calcola che nei prossimi 20 anni aumenterà del 40% – per cui l’umanità si troverà a dover affrontare un problema di enorme importanza: dove reperire l’acqua? Come rendere potabile l’acqua che la stessa umanità ha inquinato con l’uso dissennato di prodotti nocivi, con il non rispetto della natura?

Fonte di vita insostituibile da salvaguardare

È dunque un bene per l’umanità. Bene da rispettare, da custodire, da condividere. Ed è un diritto che nessuno può usurpare. L’acqua appartiene a tutti: agli uomini, agli animali, alla terra. Purtroppo non tutti hanno accesso all’acqua, e chi ne ha tanta spesso la spreca e la inquina. Alcuni dati da tenere presenti e che ci aiutano a valorizzare il dono inestimabile dell’acqua sono riportati nelle due tabelle. Secondo i dati del Comitato italiano per l’acqua, la situazione italiana non è rosea.

L’acqua è un bene per l’umanità. Ma è anche e soprattutto un suo diritto. Noi, Paesi del Primo Mondo, consideriamo l’acqua un bene largamente disponibile. E ne facciamo un uso indiscriminato, non raramente dissennato. Non pensiamo che l’acqua appartiene a tutti, che ci sono intere popolazioni che per accedere ad essa debbono fare chilometri di strada. Non pensiamo che con la nostra logica del consumismo sprechiamo una quantità enorme di acqua. La inquiniamo attraverso l’uso di cosmetici, di detergenti, di pesticidi. E non pensiamo che, preferendo l’acqua minerale a quella del rubinetto – quando questa è potabile – facciamo gli interessi delle multinazionali che comprano le sorgenti idriche a prezzo irrisorio e vendono l’acqua di sorgente – è proprio acqua di sorgente quella così detta minerale ‘naturale o frizzante che sia? - e la vendono a peso d’oro.

Anna Pappalardo

Alla fontana con poveri mezzi, ma almeno c'è il conforto di un po' d'acqua per uso domestico.
Alla fontana con poveri mezzi, ma almeno c’è il conforto di un po’ d’acqua per uso domestico.
   

EUROPA
  • 1/6 della popolazione mondiale non ha accesso ad acqua potabile
  • Il 40% della popolazione mondiale (2.400.000.000 di persone) non dispone di impianti igienici adeguati: molta acqua consumata – anche per uso domestico – è inquinata
  • Nei Paesi poveri il 50% del totale del volume di acqua potabile viene sprecato per dispersioni e carenze degli impianti
  • In tutto il mondo l’80% delle malattie sono causate da acqua non potabile e da impianti igienici carenti
  • Molta acqua proveniente da scarichi civili e industriali (il 90% nei Paesi del Terzo Mondo) viene eliminata senza che subisca un trattamento per la sua purificazione
  • È inimmaginabile la perdita di acqua per irrigazione (nel Terzo Mondo corrisponde al 60%, tuttavia anche nel nostro Paese la percentuale è alta)

ITALIA

  • Il 35% degli Italiani (il 70% in alcune zone del Mezzogiorno) non dispone di acqua sufficiente
  • Le dispersioni idriche si aggirano in media al 50%; in Europa l’Italia ha il più elevato prelievo abusivo
  • L’Italia è il primo Paese europeo per consumo di acqua del rubinetto (980 metri cubi l’anno contro i 640 della media europea), e supera di gran lunga la media europea per consumo di acqua per l’agricoltura (12.000 metri cubi contro i 6.000)
  • Ultimo dato importante: noi Italiani abbiamo un altro primato, che certo non ci fa onore: siamo i primi nel mondo per consumo di acque minerali