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N. 3 marzo 2004
Benito Spoletini
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STORIA
PAOLINA
Cronache paoline degli
Anni 30 1933: don Alberione, nel XIX anniversario
della Casa Madre di Alba, tiene fra le altre, due importanti
meditazioni. Ne riportiamo il pensiero che egli sviluppò
abbondantemente. "Si compiono quest’oggi 19 anni dal giorno in cui per grazia di Dio si apriva questa Casa. Ed entriamo quest’oggi nel ventesimo anno il quale merita di essere ricordato a tre fini. Primo di ringraziamento al Signore; secondo di infervoramento nello spirito; e terzo, per ottenere la grazia dello stabilirsi sereno ed abituale il ricevere religiosamente la nostra vita. Stasera noi rivolgiamo il nostro pensiero riconoscente ed umile a Gesù Maestro, alla Regina degli Apostoli, a San Paolo apostolo. L’anno 1914 era un anno assai triste. Era incominciata la guerra. In quel giorno 20 agosto, spirava il Pontefice Pio X. In quel giorno noi ricordavamo S. Bernardo, Maestro della vita ‘mista’, cioè di quelle anime che all’azione vogliono unire la contemplazione". Le vocazioni "La prima grazia che oggi chiediamo è questa: di corrispondere alla nostra vocazione, di suscitare nel mondo e cooperare insieme a Dio, alle vocazioni: Siamo cooperatori di Dio". 1) L’opera delle vocazioni è l’opera dei fervorosi. 2) Importa che ci occupiamo delle vocazioni: prima di tutto per l’esempio che ci ha dato Nostro Signore Gesù Cristo. Appena Egli incominciò la sua vita pubblica subito si circondò di discepoli e fra i discepoli scelse gli Apostoli. 3) Che cosa viene in pratica? Tutte le preghiere d’oggi siano indirizzate per le vocazioni. Con le intenzioni che: a) Si allontanino dalle Case religiose tutti quelli che non vi entrano con fine retto, che mirano a sé invece che a Dio, perché segno della vocazione è il desiderio della gloria di Dio e il desiderio della salvezza delle anime. b) Che tutti quelli che il Signore vi destina possano entrarvi, sentano la voce e l’assecondino. c) Ma poi ve n’è un terzo non meno importante e cioè: che i chiamati siano santi, illuminati, sapienti, caldi, cioè fervorosi, amanti della preghiera, del canto sacro, della predicazione, dello scrivere le cose sacre. Non sono uomini, ma sono apostoli...".
Nel 1934, ad Alba, hanno inizio il "San Paolo" circolare interna della Pia Società San Paolo e la circolare interna delle Figlie di San Paolo dal titolo "Eco di Casa Madre". Nel 1935 i Paolini fanno un grande atto di coraggio: iniziano la stampa di libri scolastici per le Scuole del Ginnasio, scritti da loro! Alcuni titoli: Geometria ragionata; Elementi di Algebra; Chimica e mineralogia; Evo Moderno; Oriente e Grecia; Grammatica latina, italiana, francese e greca; Biologia; Geologia; Storia romana… Alcuni nomi di sacerdoti scrittori paolini si possono leggere nell’elenco (box sotto). Don Alberione ha avvalorato i volumi con una ottima Prefazione. Ancora, nel 1935 viene stampato per la prima volta dai Paolini il Messale Romano Quotidiano latino-italiano. Mons. Luigi Maria Grassi vescovo di Alba lo benedice augurando che "il Messale entri nelle famiglie, sia il compagno di preghiera della gioventù...". E Don Alberione, nella Presentazione, ringraziando i Paolini che lo hanno curato, afferma che "la Liturgia della Chiesa deve interpretarsi secondo il suo senso integrale e totale. Essa è come il gran libro dello Spirito Santo...". Nel mese di giugno del 1935 si dà l’annuncio dell’arrivo delle prime statue: del Divino Maestro e della Regina degli Apostoli. Per la Vergine si stampa l’Inno D’ogni apostolo Regina, composto da Don Alberione e musicato da Don Carlo Boano. Mercedes Mastrostefano
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