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N. 9 dicembre 2003
Rosario F. Esposito
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In occasione della celebrazione del XXV° di Pontificato di Giovanni Paolo II, il 16 Ottobre scorso, e della Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, avvenuta in Piazza San Pietro il 19 Ottobre, 6 Novizi paolini residenti in Roma, insieme alle novizie delle Figlie di San Paolo, hanno diffuso con molto entusiasmo il settimanale "Famiglia Cristiana" e i volumi allegati "Karol il Grande" e "Madre Teresa".
I nostri giovani Novizi hanno così rinverdito una tradizione di "propaganda
diretta" sempre sostenuta dal Beato Don G. Alberione e dai suoi
primi seguaci.
Nella foto: Il Card. Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo,
viene accolto all’ingresso della chiesa dal nuovo Parroco, don
Sebastiano.
È stato celebrato nella Casa "Divin Maestro" di Ariccia, nell’agosto scorso, il primo 25° di consacrazione con i voti del primo Gruppo di aderenti all’Associazione "Ancilla Domini", accolta e ispirata nell’agosto del 1978 dal carismatico don Stefano Lamera, sempre in benedizione e grata memoria.
L’Associazione – costituitasi nella Diocesi di Trieste il 1°
giugno 1997 con "Statuto" approvato dal Vescovo Eugenio
Ravignani – è guidata dall’Assistente Spirituale don Furio Gauss
dell’Istituto "Gesù Sacerdote" ed ha la sua Responsabile
nella Sig.na Annalisa Usai (che ha pure celebrato il 25° della sua
Promessa).
Per ringraziare il Signore della Beatificazione del nostro Fondatore, le Figlie di San Paolo hanno organizzato due incontri con i fedeli di Foggia: Il concerto-testimonianza di sr. Cristina Damonte nel Teatro della Parrocchia San Paolo di Foggia e la Messa celebrata dal Vescovo Mons. Francesco Pio Tamburrino dell'Arcidiocesi Foggia-Bovino in Cattedrale, domenica 12 ottobre. Molto commovente, è stato il momento dell’incensazione dello stendardo raffigurante il Beato Alberione. Alla fine, le Figlie di San Paolo hanno dato in dono a tutti il libretto "Pensieri e parole di Giacomo Alberione", proponendo un cammino di sensibilizzazione all’apostolato paolino ai loro amici per diventare "Cooperatori del Vangelo".
L ’Annunziatina Gina Olivieri scrive: "In occasione della
beatificazione del Primo Maestro, con altri amici, abbiamo dato vita a
un Gruppo di preghiera denominato "Beato G. Alberione" in una
casa di accoglienza per persone anziane. L’idea che sembrava nata
"per caso" si è rivelata una vera ispirazione del Signore…".
Infatti ha lo scopo di raccogliere la tanta sofferenza che c’è in
questo luogo, sull’esempio dei "Gruppi di preghiera di Padre
Pio", e offrirla al Padre per il bene dell’umanità.
A Tonezza del Cimone (VI) all’inizio del nuovo anno sociale si sono ritrovati una ventina di Cooperatori provenienti da Veneto e Lombardia, animati dal Paolino don Gigi Melotto (vedi foto sotto), per riflettere e meditare su "Donec formetur Christus in vobis". Scrive uno di loro: "Abbiamo scoperto che l’unica cosa veramente bella nella vita è tendere con tutte le forze alla santità; sulle orme di San Paolo e del Beato Alberione".
È molto difficile stilare un bilancio complessivo di quest’avventura, conclusasi ad Alba domenica 9 novembre, perché si rischia di limitarsi a uno sguardo esteriore. I numeri della grande partecipazione ci sono e sono numeri che la Chiesa albese non vedeva da tempo. In dieci giorni di intensa attività, gli ottanta Francescani si sono impegnati alla divulgazione del messaggio evangelico nello stile gioioso e fraterno.
L’unica considerazione che è da fare è che quando il Vangelo viene annunciato così come suona, ma adattato alle persone e come risposta a domande esplicite o implicite, trova ascolto. È una dimostrazione del fatto che la "Buona Novella" è sempre attuale, e al contempo un segno di speranza: i giovani sono molto attenti al nuovo e al bello, anche se contrastante con la mentalità comune del mondo.
Alba si è mossa perché ha sentito la possibilità di essere ascoltata; il centro per colloqui e confessioni approntato nel tempio di San Paolo è stato frequentatissimo. Oggi scarseggia chi possa ascoltare le persone, in particolare i giovani: ecco perché la Missione è stata un vero un terremoto di grazia.
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