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DECALOGO DEL COOPERATORE PAOLINO 
SECONDO DON ALBERIONE

 

   Cooperatore Paolino.

IL BUON COOPERATORE PAOLINO
   

  1. Attende alla sua maggiore santificazione secondo il proprio stato, nella sequela di Gesù, Divino Maestro Via e Verità e Vita, sotto lo sguardo di Maria Regina degli Apostoli e nello spirito di san Paolo.
        
  2. Legge, medita, vive e diffonde il Vangelo.
        
  3. Ha il sentire di Cristo: conosce, crede, ama.
        
  4. Proclama e testimonia come san Paolo: «Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me».
       
  5. Vive l'Eucaristia e riversa l'amore ricevuto in tutte le varie forme di apostolato.
        
  6. Si distingue per un profondo amore alla Chiesa: segue e vive gli impegni della sua comunità cristiana.
       
  7. È in unione di mente e di cuore con la Famiglia Paolina, con la quale prega, opera, collabora.
       
  8. Attento ai segni dei tempi, fa giungere a tutti la Parola di luce e di verità attraverso gli strumenti della comunicazione sociale.
        
  9. Come Maria, Regina degli Apostoli e prima Cooperatrice della Redenzione, dà al mondo il Figlio Gesù Cristo Via e Verità e Vita, Maestro e Pastore, crocifisso e risorto.
        
  10. In intima unione con Cristo, come san Paolo, affronta con coraggio e speranza le difficoltà e i sacrifici della missione.

(Testo rielaborato da una meditazione al Cooperatori Paolini
del 6 dicembre 1954)

   

San Paolo.