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Due nuove edizioni della Bibbia nel catalogo San Paolo
                                                                                         di Antonio Girlanda

Cooperatore Paolino n5 maggio 1997 - Home Page Don Alberione e la Bibbia

Don Alberione, quando ancora si guardava la "lettura individuale" della Bibbia con una certa diffidenza, egli ne divenne il grande apostolo della sua diffusione; con lo stesso spirito i Paolini continuano oggi quanto egli ha insegnato e fatto.

«DIO SOFFRE perché una moltitudine di uomini non può essere toccata dalla Parola Sacra: la verità è prigioniera in un piccolo numero di manoscritti che racchiudono tesori. Rompiamo il sigillo che li lega; diamo ali alla verità».

Forse don Alberione non ha conosciuto queste parole di Giovanni Gutenberg, tratte dalla presentazione della prima edizione stampata della Bibbia, ma sicuramente gli sarebbero piaciute sia per il loro slancio quasi missionario sia perché scritte proprio dall'inventore della stampa, lo strumento che ha affascinato il fondatore della Famiglia Paolina fin dagli anni giovanili. Egli non solo si rese conto, insieme a molti altri, dell'incidenza sempre più profonda e vasta che avrebbe avuto «il quarto potere» nella società, ma passò all'azione diretta, concependo e dando vita a un organismo, all'interno della Chiesa, che si impadronisse di questo mezzo in funzione pastorale, apostolica e missionaria.

Una nota espressione di san Gregorio Magno - «la Bibbia è la lettera di Dio agli uomini» - lo ha portato a concludere del tutto spontaneamente che una lettera del padre lontano la si legge e si rilegge: «A tutti Iddio indirizza questa lettera; e che cuore malfatto dimostrerebbe di avere colui che, ricevuta una lettera da suo padre lontano, non si curasse di leggerla», diceva negli anni '30, quando la Società San Paolo aveva già diffuso e stava diffondendo in Italia centinaia di migliaia di Vangeli e Bibbie, in un tempo in cui leggere la Bibbia e perfino il Vangelo sembrava ancora una prerogativa dei Protestanti.

Da allora la Bibbia, in varie vesti editoriali, completa o parziale, e soprattutto il Vangelo - cui si affiancheranno collane di studi biblici e di testi per la spiritualità e la pastorale biblica - hanno sempre costituito per don Alberione e per i suoi figli la punta di diamante nell'opera di evangelizzazione con i mass-media.

Ultime, in ordine di tempo, compaiono ora la più splendida e la più modesta edizione del «Libro di Dio per l'uomo».

La Grande Bibbia del Giubileo corona idealmente il secondo Millennio cristiano, esaltandone in un'edizione di rara bellezza le espressioni più significative: accosta infatti la maturità degli studi biblici espressa nel testo della Nuovissima versione della Bibbia allo splendore della più raffinata arte decorativa, riproducendo con la più moderna tecnica grafica (sei colori più l'oro su carta pergamenata) i capolavori dei grandi maestri della miniatura rinascimentale.

don Alberione con la Bibbia La Bibbia in mano è la simbologia che più si
adatta al venerabile
don Giacomo Alberione.

Questa Bibbia si presenta come un'edizione quasi monumentale della Parola di Dio. Le splendide miniature con cui tanti artisti l'hanno adornata e che incorniciano tante pagine, danno l'idea di un prezioso scrigno che racchiude la perla della Parola di Dio, così come i tabernacoli dorati delle nostre chiese contengono l'Eucaristia. L'accostamento tra la Parola di Dio e l'Eucaristia - come le due mense di cui parlava l'Imitazione di Cristo - era, del resto, un'idea cara a don Alberione che la inculcava ai suo figli e figlie, insistendo sulla loro inseparabilità.

Chiare introduzioni, poste in apertura del magnifico volume ambientano l'intera Bibbia, l'Antico e il Nuovo Testamento, le loro diverse sezioni e i singoli libri; brevi note poste a margine della pagina chiariscono le espressioni difficili; sussidi e schede informative, un'ampia cronologia ordinata in pagine sinottiche e carte geotopografiche aiutano a collocare eventi e personaggi nel contesto delle civiltà contemporanee.

Una grande Bibbia da sfogliare con calma per la gioia degli occhi e il nutrimento dell'anima, da custodire come memoria preziosa di famiglia su cui segnare - nelle pagine iniziali appositamente incorniciate - i ricordi più significativi come le nascite, i battesimi, i matrimoni, le morti... perché anche la nostra è una «storia sacra», iniziata «In principio» e protesa verso la promessa finale di Gesù: «Ecco, io vengo presto».

Per una conoscenza profonda

Accanto a questa grande Bibbia del Giubileo ecco la Bibbia economica, quasi tascabile. Per coloro che si avvicinano alla Bibbia per la prima volta è opportuno averne una semplice nella veste editoriale e fornita degli elementi essenziali per poterla conoscere, diremmo, «materialmente» nel suo contenuto, senza lasciarsi distrarre da tanti problemi e spiegazioni dettagliate. Ma anche a chi possiede una Bibbia di più ampie dimensioni, ricca di commenti e apparati, è utile disporre di un'edizione comoda, pronta all'uso, da consultare e portar con sé facilmente.

Criteri di praticità e di economicità hanno portato a offrire la Bibbia anche in questa veste editoriale. Il testo della Nuovissima versione della Bibbia è stato corredato con brevi introduzioni a tutta la Bibbia, all'Antico e Nuovo Testamento e ai singoli libri per le informazioni di base che inquadrino la lettura; con poche note che spiegano parole, espressioni e allusioni difficilmente comprensibili alla prima lettura; con alcuni sussidi (indice dei temi principali della Bibbia, tavola cronologica essenziale, alcune cartine geografiche).

Se anche don Alberione non ha conosciuto le parole di Gutenberg riportate all'inizio, tuttavia gli fa eco con parole sue: «Si tolga di sotto il moggio questa lucerna, questo faro luminoso che è il Vangelo, e si collochi sul candelabro, onde possa - visto, letto, meditato - illuminare il mondo e tutto ricondurlo ai piedi di Cristo!».
       

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