Periodici San Paolo - Home Page
NEL CENTENARIO DELLA "NOTTE DI LUCE"
   
   Cooperatore Paolino  n.10 dicembre 2000 - Home Page

"Padre infinitamente misericordioso, 
io ti prego..."

di GUIDO GANDOLFO

Siamo certi che anche nella prossima notte di passaggio tra due secoli il Fondatore adorerà con noi e a nome nostro. Vogliamo provare ad "indovinare" le sue intenzioni preghiera?

La ormai prossima conclusione di questo anno 2000 risuona per ogni Paolino/a come il rapido avvicinarci al centenario di quella notte di adorazione vissuta dal giovane Alberione, che consideriamo atto di nascita di tutte le nostre Istituzioni. Ovvio che a mano a mano trascorrono le giornate, cresca in noi il desiderio di disporre l’animo nella modalità più adeguata a tale straordinaria ricorrenza.

Che cosa esattamente il giovane Alberione abbia "compreso" (cf AD 15) in quelle lunghe ore di preghiera dinanzi a Gesù eucaristico, non è facile dirlo. Una cosa, comunque, possiamo affermare con certezza: l’adolescente Alberione ha vissuto un’esperienza dello Spirito che per lui si è rivelata decisiva. Ha compreso che il Signore aveva un progetto specifico sulla sua esistenza, ha preso coscienza della necessità di "prepararsi" per fare quel "qualcosa per il Signore e gli uomini del nuovo secolo".

Saranno queste stesse le disposizioni con cui anche noi, privilegiati figli di così grande padre, vivremo la prossima notte di passaggio tra i secoli?

Di certo non saremo soli. Possiamo credere che accanto ad ognuno di noi si inginocchierà ancora, immerso ormai nell’adorazione profondissima di Dio, l’amato Fondatore. Egli ha promesso di essere nostro intercessore in cielo, ci ha assicurati che davanti al trono di Dio si "occuperà" della Famiglia Paolina.

Quali grazie don Alberione chiederà alla Trinità Santissima? Vogliamo insieme tentare di "indovinare" le sue intenzioni di preghiera? Con ogni probabilità, il nostro Fondatore continuerà a domandare quanto gli stava più a cuore durante la sua permanenza su questa terra.

«Padre infinitamente misericordioso", per Gesù Cristo, tuo Figlio "incarnato e morto per noi sulla croce", nello Spirito Santo "amore infinito", io piego le ginocchia davanti a te e ti prego:

  • che ogni membro della Famiglia Paolina si modelli su Maria e accolga in pienezza, "come vita e devozione", la Persona del Cristo Gesù, Maestro Pastore, lo senta quale tesoro unico, "di infinito valore", e lo faccia crescere in sé conformandosi a Lui fino alla statura dell’uomo adulto;
  • che la Famiglia Paolina ricordi sempre di aver ricevuto "una missione larghissima", aperta "a tutto il mondo", una missione che la rende debitrice ad ogni uomo e la porta a donare a tutti Gesù Cristo, "cioè la sua dottrina dogmatica, la sua morale, il suo culto", innestandosi "sul tronco vitale della Chiesa";
  • che tutti coltivino come primo e irrinunciabile obiettivo la propria santificazione, da raggiungersi attraverso un concreto e determinato itinerario spirituale, convinti che la propria identificazione al Maestro Divino è il contributo più grande alla Chiesa e alla Famiglia;
  • che in Gesù, unico Maestro, ogni Paolino/a trovi il segreto dell’unità di vita, e comprenda vitalmente che il vivere di Gesù Cristo e l’essere apostoli coincidono: più il Paolino si santifica tanto più è apostolo, e i frutti della sua attività saranno cristiformi e salvifici;
  • che ogni Paolino/a consenta al Signore Gesù di infiammargli il cuore di "zelo" apostolico per poter consegnare alla missione la ricchezza delle proprie energie e favorire scelte apostoliche coraggiose che utilizzino in modo più deciso le nuove forme di evangelizzazione, fornite "dal progresso" delle nuove tecnologie e "più consone ai bisogni attuali";
  • che ogni membro della Famiglia Paolina offra quotidianamente il suo contributo all’animazione vocazionale attraverso la gioiosa testimonianza dell’impegno spirituale-apostolico, nella consapevolezza di quanto l’animazione vocazionale dipenda, ancor prima che dalle persone incaricate e dai mezzi impiegati, dalla realizzazione di comunità vocazionali, propositive, dove ogni persona vive e comunica il proprio entusiasmo contagioso;
  • che tutte le Istituzioni della Famiglia Paolina comprendano l’inestimabile privilegio di formare una sola Famiglia, dove tutti si scoprono fratelli e sorelle, uniti da "stretta parentela" e da "unico spirito", mossi sempre da "fini convergenti", nell’attuazione dell’unico progetto divino».

Il Fondatore vorrà perdonare la nostra audacia. Ma se in qualche modo queste intenzioni si avvicinano alle sue, lo ringraziamo fin d’ora per la potenza di intercessione con cui vorrà sostituirsi alla nostra "ignoranza e miseria".

Guido Gandolfo

   Cooperatore Paolino  n.10 dicembre 2000 - Home Page