N. 7 luglio - agosto 2010

Sommario.

Maria la primizia delle creature
  
beato Giacomo Alberione

Cinque domande al Papa
  
a cura della Redazione

La bellezza salverà il mondo?
   Beatrice Immediata

Una lettera lunga 50 anni
  
Nazarena De Luca

Videogiochi da leggere
   Claudia Camicia

Guardarsi nello specchio della natura
   Anna Pappalardo

Le Madrine
   Mercedes Mastrostefano

La vita va perdendo sempre più valore
  
Angelo Montonati

A scuola di stampa
   Livia Bianconi

Dalla crisi alla speranza cristiana
   Sandro De Bonis

Raggio di Sole
   Teresa Marcazzan

Famiglia Paolina nel mondo
   
a cura della Redazione

Novità multimediali
   a cura della Redazione

Preghiamo per...

Nel seminario di Bra
   Mercedes Mastrostefano
   

Cooperatore Paolino n. 7 luglio-agosto 2010 - Copertina

 APOSTOLINE - 1960 - SE VUOI - 2010

 di suor NAZARENA DE LUCA
  

UNA lettera LUNGA 50 ANNI
  

La rivista di orientamento per i giovani, diretta dalle Suore Apostoline compie 50 anni! Per l’occasione sr. Nazarena (Maria De Luca, nella foto sotto), che da molti anni la dirige, ci racconta un po’ di storia.
  

SE VUOI esiste soprattutto, per due motivi: è l’espressione spontanea, direi, di noi Suore Apostoline che, nella Famiglia Paolina, siamo chiamate all’annuncio vocazionale e a servirci, per quest’annuncio, di tutti i mezzi, in particolare dei mezzi di comunicazione sociale. Perciò, una rivista di orientamento per i giovani, ai quali è rivolto particolarmente il nostro apostolato, è come un suo frutto naturale! E, poi, il secondo motivo è che, quando è nato SE VUOI, un’altra rivista vocazionale per i giovani, a livello nazionale, non c’era. E quindi era molto opportuno e utile che ci fosse.

È stato don Alberione che ha voluto questa rivista. Il primo numero è uscito l’11 febbraio 1960. Ma io ricordo benissimo un breve incontro un po’ curioso con lui che ha dato il "via" a questa avventura! Era la mattina del 24 giugno 1959, ed io ero in partenza per Torino con altre sorelle per iniziare lì una piccola comunità.

Sr. Nazarena.

Don Alberione era venuto da noi a Castel Gandolfo e, dopo la Messa, ero andata a salutarlo, dicendogli che dovevo prendere presto il treno… Senonché… ci fu un cambiamento di programma: "Ma tu non devi partire!...", mi disse. Gli risposi subito: "Non devo partire??! Ho già spedito a Torino il baule con la mia roba!...". Ricordo bene il suo sorriso un po’ divertito e benevolo, e ciò che mi disse: "È tempo di iniziare una rivista per i giovani, per tutte le vocazioni. Sta uscendo anche un’altra rivista della Pontificia Opera per le Vocazioni Ecclesiastiche (pubblicata poi solo per alcuni anni: La Vetta), ma quella è per le vocazioni sacerdotali, questa sarà per tutte le vocazioni".

L’idea mi sembrò subito molto bella, anche se impegnativa (eravamo giovani e inesperte). I miei pensieri intanto correvano avanti e indietro: dal baule, in viaggio per Torino, alla rivista: come sarà? E pensai: sarà come una lettera (anziché scritta a una sola persona, a tante) e poi ci faremo aiutare da amici esperti e dai lettori: saremo una famiglia grande!

Nei primi numeri di SE VUOI don Alberione ha scritto: "Parlerà di tutte le vie di Dio, non vi stancherà; parlerà in modo semplice, amichevolmente… Umile nella presentazione, ha una grande missione… È la voce di un Istituto sorto per l’apostolato vocazionale. Ha un grande raggio di luce… È frutto di esperienze". E a noi diceva: "Se vuoi; che possiate ripeterlo a 1000, a 100.000 anime! Per quanto potete siate voi a farlo… Siccome avete da compiere un apostolato "personale", bisogna che siate voi a parlare: con la penna, con la parola e con tutti i mezzi".

E ancora: "L’argomento trattato da SE VUOI è della massima importanza: è il problema della vita, che si riflette sull’eternità".

Pensate a un titolo

Quello stesso giorno, il giorno della mia mancata partenza per Torino, don Alberione, congedandosi, aveva suggerito: "Pensate a un titolo". E così, scegliemmo subito: SE VUOI. A noi piaceva molto e, per fortuna, anche a lui! Scegliemmo "SE VUOI" perché sono parole di Gesù che evocano con chiarezza la chiamata di un giovane. Poi perché, pur nella brevità, sono espresse forza e decisione (dal verbo volere) e al tempo stesso rispetto della libertà umana e gratuità (con il se).

Ci è sembrato subito che il titolo non potesse essere che quello! Contiene una specie di "dichiarazione d’amore" da parte di Dio, che lui, alla sua maniera, rivolge a ciascuna persona, nei tempi forti/decisionali ma anche ogni giorno, nella quotidianità. La vita è una continua proposta a scegliere nella libertà. Anche nelle relazioni umane più profonde è così. L’amore vero, e soprattutto quello di Dio, sa che solo nella libertà può trovare spazio e futuro.

Un messaggio per i giovani e gli educatori

Nel suo cammino di 50 anni, SE VUOI si è sempre rivolto particolarmente ai giovani, che cercano il senso della vita e vogliono conoscere le diverse vocazioni nella Chiesa e le varie possibilità d’impegno. Ma sappiamo che è apprezzato anche da molti "educatori" interessati al tipo di proposta vocazionale rivolta ai giovani. Tanti ci dicono che vi trovano spunti e materiale per le loro iniziative e attività…

Un grande dono è stato di aver incontrato veramente tanti amici: collaboratori, esperti nei vari campi, testimoni di vita, lettori saltuari o fedelissimi che si sono alternati dall’inizio fino ad oggi… e che insieme alla nostra redazione – che più volte s’è rinnovata e allargata – hanno "fatto" la rivista!

Abbiamo sempre avuto molto a cuore il desiderio di trasmettere il senso della vita come vocazione: chiamata di Dio e risposta umana: dono da ridonare. E, quindi, la scoperta della gioia nascosta nel "sì" a Dio innanzitutto ma anche agli uomini, specialmente quelli più in difficoltà.

È stato particolarmente bello e significativo quando c’è stata la possibilità di dare un volto e un nome a chi, leggendo la rivista, ha trovato un aiuto concreto per la sua vita e le sue scelte.

Ricordo, tra le tante persone incontrate, una ragazza che aveva trovato, in una chiesa di Assisi, un numero di SE VUOI con la testimonianza di una monaca di clausura, di un monastero che lei non aveva mai sentito nominare, e si era sentita subito di andare ad incontrarla (la monaca non aveva ancora ricevuto quel numero appena uscito!)... Dopo un cammino di conoscenza e di esperienza, è entrata anche lei in quel monastero.

Penso ancora a due giovani che ci scrissero della loro amicizia nata attraverso la rivista e, poi, in seguito... del loro matrimonio (inviandoci anche la foto di quel giorno!).

Tra le migliaia di testimonianze pubblicate, poi, ricordo bene quella che un missionario francescano ci inviò dal Guatemala (dove è ancora), accompagnata da una foto di un gruppo di persone con un bambino... nato proprio durante la celebrazione eucaristica (la casa parrocchiale s’era trasformata per l’occasione in reparto maternità!). E, al termine della Messa, mamma e bambino, insieme a tutta la comunità, avevano posato felici per la foto...!

1960, sr. Nazarena davanti alla macchina da scrivere; e intenta a spedire la rivista sr. Giovanna che entrò il giorno in cui usciva il primo numero di Se Vuoi.
1960, sr. Nazarena davanti alla macchina da scrivere; e intenta a spedire la rivista
sr. Giovanna che entrò il giorno in cui usciva il primo numero di Se Vuoi.

Verso il futuro

E ora che siamo giunte a questo bel traguardo, lo riteniamo un’occasione, un capitolo di questa "lettera lunga 50 anni", per riprendere con nuovo e maggiore slancio il cammino, facendo eco all’invito di Gesù e sottolineando che ogni vita è amata e chiamata da Dio per realizzare con lui un "progetto d’Amore per il bene di tutti.

Vorremmo che SE VUOI fosse una piccola luce nel cammino di ciascuno, che indica la direzione e accompagna lungo la strada; mette a fuoco tutto il Bello e il Bene che c’è nella propria vita, e il valore di ogni vocazione con le diverse possibilità di servizio, in Italia e in terra di missione.

SE VUOI continuerà a camminare con fiducia in una "famiglia" che speriamo sia sempre più grande!... con la semplicità e profondità che la caratterizzano (come spesso ci viene detto). E, mentre l’idea della "lettera" ci accompagna sempre e vorremmo mettere in ogni numero le cose più belle e interessanti…, ci auguriamo anche che ciascuno - nel riceverla - provi un po’ di quella gioia che si prova nel ricevere una lettera attesa da una persona carissima!

SE VUOI è una rivista bimestrale, di 68 pagine; 2 numeri sono monografici, in un numero c’è un dossier che presenta una vocazione.

Suor Nazarena De Luca

Per informazioni, copie saggio e abbonamenti:
SE VUOI, via Mole 3 00040 Castel Gandolfo, RM tel. 06.9320356 – abbonamenti@apostoline.itwww.apostoline.it
  

La parola a SE VUOI

Il lavoro della redazione, della diffusione, della cura delle relazioni con gli abbonati, della spedizione… è una catena di Sì! Un impegno vivace ed entusiasta, che parte dallo scegliere gli argomenti più interessanti per poi cercare persone competenti e disponibili che ne parlino, e per contattare "testimoni" che, raccontando la loro storia, facciano nascere anche in te il desiderio di vivere la vita come un'avventura entusiasmante.

Sono loro, collaboratori e testimoni che, insieme alla redazione, dànno concretamente vita alle "mie" pagine.

E poi… quando tutto è pronto, una bella veste grafica, colorata e vivace, ogni volta diversa, per rendere più snella e piacevole la lettura.

Così, ben nutrito e ben vestito, di parole, foto e disegni, impaginato e corretto attentamente, a bordo di un CD parto per la tipografia; lì ho tanti altri amici che mi aspettano, mi accolgono con simpatia e dànno il meglio di sé perché io sia stampato presto e bene!

A questo punto sono veramente... "di carta" e mi portano in legatoria. Lì c'è il servizio "taglia e cuci" ed eccomi qua, rilegato nel formato in cui mi conosci. Torno a casa, una veloce permanenza, quasi come una sosta ai box per il pit-stop: le suore, come ogni team che si rispetti, sono già ognuna al proprio posto… perché per riprendere la mia corsa verso l'Ufficio Postale ho bisogno di un indirizzo e di essere impacchettato "a norma".

E qui… il viaggio, quello vero, comincia e, ogni volta, che trepidazione: arriverò? mi aspetteranno? piacerò? mi leggeranno? Inizia l’avventura che è solo mia: portare a destinazione tutto quello che mi è stato affidato. Ma… non mi sento solo, perché sono sempre accompagnato da tanta preghiera: per me, ma soprattutto per te che mi leggi, perché tu possa trovare qualcosa di bello e utile per la tua vita, il tuo cammino, le tue scelte…

Con questa "missione" entro nelle cassette della posta e poi… attendo impaziente che qualcuno venga a prendermi!

Questo è quel momento che rimane "tra me e te", perché solo io ho il privilegio di vedere "che faccia fai" quando mi leggi (e… credimi, anche alle Apostoline piacerebbe!). Che soddisfazione quando mi accorgo che le parole toccano il cuore e che, a volte, una foto dice più di tanti discorsi… o quando le vignette strappano un sorriso, e quando vedo che il confronto con la Parola di Dio allarga gli orizzonti...

Che bello quando il racconto di una vita mette in movimento anche te e, attraverso le mie pagine, si crea un vero ponte tra chi scrive e chi legge. Mentre tutto questo accade, la redazione e gli autori sono già al lavoro per un nuovo numero, con nuovi argomenti, storie diverse e… con l’entusiasmo di sempre!

... Oggi ho 50 anni compiuti! Qualche ruga e… tanta, tanta esperienza di luoghi, volti, persone, possibilità diverse, scelte di vita… Gli anni mi pesano? Tu che ne dici?

Beh, io direi di no, anzi sento che c’è ancora tanto da dire e da dare e, da parte mia, ho tutta l'energia e la voglia di raggiungere e contagiare ancora tanti altri giovani, con la bellezza e la "novità" dell’invito che sono ben felice di portare: SE VUOI…

F&C