|
N. 7 luglio - agosto 2010
|
APOSTOLINE -
1960 - SE VUOI - 2010
UNA lettera
LUNGA 50 ANNI
La rivista di orientamento per i giovani, diretta dalle Suore Apostoline compie 50 anni! Per l’occasione sr. Nazarena (Maria De Luca, nella foto sotto), che da molti anni la dirige, ci racconta un po’ di storia. SE VUOI esiste soprattutto, per due motivi: è l’espressione spontanea, direi, di noi Suore Apostoline che, nella Famiglia Paolina, siamo chiamate all’annuncio vocazionale e a servirci, per quest’annuncio, di tutti i mezzi, in particolare dei mezzi di comunicazione sociale. Perciò, una rivista di orientamento per i giovani, ai quali è rivolto particolarmente il nostro apostolato, è come un suo frutto naturale! E, poi, il secondo motivo è che, quando è nato SE VUOI, un’altra rivista vocazionale per i giovani, a livello nazionale, non c’era. E quindi era molto opportuno e utile che ci fosse. È stato don Alberione che ha voluto questa rivista. Il primo numero è uscito l’11 febbraio 1960. Ma io ricordo benissimo un breve incontro un po’ curioso con lui che ha dato il "via" a questa avventura! Era la mattina del 24 giugno 1959, ed io ero in partenza per Torino con altre sorelle per iniziare lì una piccola comunità.
Don Alberione era venuto da noi a Castel Gandolfo e, dopo la Messa, ero andata a salutarlo, dicendogli che dovevo prendere presto il treno… Senonché… ci fu un cambiamento di programma: "Ma tu non devi partire!...", mi disse. Gli risposi subito: "Non devo partire??! Ho già spedito a Torino il baule con la mia roba!...". Ricordo bene il suo sorriso un po’ divertito e benevolo, e ciò che mi disse: "È tempo di iniziare una rivista per i giovani, per tutte le vocazioni. Sta uscendo anche un’altra rivista della Pontificia Opera per le Vocazioni Ecclesiastiche (pubblicata poi solo per alcuni anni: La Vetta), ma quella è per le vocazioni sacerdotali, questa sarà per tutte le vocazioni". L’idea mi sembrò subito molto bella, anche se impegnativa (eravamo giovani e inesperte). I miei pensieri intanto correvano avanti e indietro: dal baule, in viaggio per Torino, alla rivista: come sarà? E pensai: sarà come una lettera (anziché scritta a una sola persona, a tante) e poi ci faremo aiutare da amici esperti e dai lettori: saremo una famiglia grande! Nei primi numeri di SE VUOI don Alberione ha scritto: "Parlerà di tutte le vie di Dio, non vi stancherà; parlerà in modo semplice, amichevolmente… Umile nella presentazione, ha una grande missione… È la voce di un Istituto sorto per l’apostolato vocazionale. Ha un grande raggio di luce… È frutto di esperienze". E a noi diceva: "Se vuoi; che possiate ripeterlo a 1000, a 100.000 anime! Per quanto potete siate voi a farlo… Siccome avete da compiere un apostolato "personale", bisogna che siate voi a parlare: con la penna, con la parola e con tutti i mezzi". E ancora: "L’argomento trattato da SE VUOI è della massima importanza: è il problema della vita, che si riflette sull’eternità".
Pensate a un titolo Quello stesso giorno, il giorno della mia mancata partenza per Torino, don Alberione, congedandosi, aveva suggerito: "Pensate a un titolo". E così, scegliemmo subito: SE VUOI. A noi piaceva molto e, per fortuna, anche a lui! Scegliemmo "SE VUOI" perché sono parole di Gesù che evocano con chiarezza la chiamata di un giovane. Poi perché, pur nella brevità, sono espresse forza e decisione (dal verbo volere) e al tempo stesso rispetto della libertà umana e gratuità (con il se). Ci è sembrato subito che il titolo non potesse essere che quello! Contiene una specie di "dichiarazione d’amore" da parte di Dio, che lui, alla sua maniera, rivolge a ciascuna persona, nei tempi forti/decisionali ma anche ogni giorno, nella quotidianità. La vita è una continua proposta a scegliere nella libertà. Anche nelle relazioni umane più profonde è così. L’amore vero, e soprattutto quello di Dio, sa che solo nella libertà può trovare spazio e futuro. Un messaggio per i giovani e gli educatori Nel suo cammino di 50 anni, SE VUOI si è sempre rivolto particolarmente ai giovani, che cercano il senso della vita e vogliono conoscere le diverse vocazioni nella Chiesa e le varie possibilità d’impegno. Ma sappiamo che è apprezzato anche da molti "educatori" interessati al tipo di proposta vocazionale rivolta ai giovani. Tanti ci dicono che vi trovano spunti e materiale per le loro iniziative e attività… Un grande dono è stato di aver incontrato veramente tanti amici: collaboratori, esperti nei vari campi, testimoni di vita, lettori saltuari o fedelissimi che si sono alternati dall’inizio fino ad oggi… e che insieme alla nostra redazione – che più volte s’è rinnovata e allargata – hanno "fatto" la rivista!
Abbiamo sempre avuto molto a cuore il desiderio di trasmettere il senso della vita come vocazione: chiamata di Dio e risposta umana: dono da ridonare. E, quindi, la scoperta della gioia nascosta nel "sì" a Dio innanzitutto ma anche agli uomini, specialmente quelli più in difficoltà. È stato particolarmente bello e significativo quando c’è stata la possibilità di dare un volto e un nome a chi, leggendo la rivista, ha trovato un aiuto concreto per la sua vita e le sue scelte. Ricordo, tra le tante persone incontrate, una ragazza che aveva trovato, in una chiesa di Assisi, un numero di SE VUOI con la testimonianza di una monaca di clausura, di un monastero che lei non aveva mai sentito nominare, e si era sentita subito di andare ad incontrarla (la monaca non aveva ancora ricevuto quel numero appena uscito!)... Dopo un cammino di conoscenza e di esperienza, è entrata anche lei in quel monastero. Penso ancora a due giovani che ci scrissero della loro amicizia nata attraverso la rivista e, poi, in seguito... del loro matrimonio (inviandoci anche la foto di quel giorno!). Tra le migliaia di testimonianze pubblicate, poi, ricordo bene quella che un missionario francescano ci inviò dal Guatemala (dove è ancora), accompagnata da una foto di un gruppo di persone con un bambino... nato proprio durante la celebrazione eucaristica (la casa parrocchiale s’era trasformata per l’occasione in reparto maternità!). E, al termine della Messa, mamma e bambino, insieme a tutta la comunità, avevano posato felici per la foto...!
Verso il futuro E ora che siamo giunte a questo bel traguardo, lo riteniamo un’occasione, un capitolo di questa "lettera lunga 50 anni", per riprendere con nuovo e maggiore slancio il cammino, facendo eco all’invito di Gesù e sottolineando che ogni vita è amata e chiamata da Dio per realizzare con lui un "progetto d’Amore per il bene di tutti. Vorremmo che SE VUOI fosse una piccola luce nel cammino di ciascuno, che indica la direzione e accompagna lungo la strada; mette a fuoco tutto il Bello e il Bene che c’è nella propria vita, e il valore di ogni vocazione con le diverse possibilità di servizio, in Italia e in terra di missione. SE VUOI continuerà a camminare con fiducia in una "famiglia" che speriamo sia sempre più grande!... con la semplicità e profondità che la caratterizzano (come spesso ci viene detto). E, mentre l’idea della "lettera" ci accompagna sempre e vorremmo mettere in ogni numero le cose più belle e interessanti…, ci auguriamo anche che ciascuno - nel riceverla - provi un po’ di quella gioia che si prova nel ricevere una lettera attesa da una persona carissima! SE VUOI è una rivista bimestrale, di 68 pagine; 2 numeri sono monografici, in un numero c’è un dossier che presenta una vocazione. Suor Nazarena De Luca SE VUOI, via Mole 3 00040 Castel Gandolfo, RM tel. 06.9320356 – abbonamenti@apostoline.it – www.apostoline.it
|
||
|
|
|||