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N. 10 dicembre 2008
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Tra i progetti apostolici delle Paoline c’è anche l’impegno di far conoscere San Paolo ai bambini, specialmente ai più poveri. Nella casa di Pasay è in corso un incontro mensile con bambini sordomuti per tutto l’anno paolino. Già 20 ragazzi e ragazze hanno conosciuto San Paolo, tramite la proiezione di un film su San Paolo e una piccola catechesi, con l’aiuto degli insegnanti interpreti. Gli studenti hanno potuto esprimere ciò che hanno appreso tramite lo scritto e il mimo. Il 30 giugno 2008, tornando dalla Messa in cattedrale, le sorelle hanno trovato in casa una ventina di giovani tra 15 e 23 anni, che cercavano religiosi come guide e formatori spirituali.
Sono studenti e professionisti che insieme formano il gruppo "Giovani Amici e Giovani Attivi". Il loro desiderio è di fare del bene ai fanciulli del loro quartiere poverissimo. Desiderano essere aiutati a crescere nella spiritualità, conoscere meglio il catechismo per poterlo insegnare ai bambini, conoscere di più la Bibbia, essere guidati nelle loro attività apostoliche e nell’organizzare il gruppo, ecc. Vogliono anche collaborare nei progetti apostolici paolini e sono disposti ad essere di aiuto come possibile. Prevedendo che forse qualcuno potrà anche diventare Cooperatore Paolino, le Sorelle hanno iniziato subito per loro un programma di formazione (foto).
Nell’Anno dedicato all’Apostolo Paolo, la comunità delle Figlie di San Paolo di Bucarest, riceve il grande dono della Prima Professione religiosa di Ana Maria Bulai, prima Figlia di San Paolo rumena. La celebrazione è avvenuta il 7 settembre 2008 nella parrocchia del suo paese natale. Calda, gioiosa e familiare è stata la partecipazione della gente a questo evento speciale per la famiglia Bulai, che tre settimane prima aveva invece vissuto il dolore della morte del papà Gheorghe.
Nel sì di Ana Maria risuona anche il
sì generoso che il suo papà ha saputo dire "alla stampa e alla
diffusione di libri religiosi", durante e dopo la dittatura
comunista, rischiando di perdere il lavoro e la vita. La vocazione di
Ana Maria è un dono grande per la famiglia, per le Figlie di San Paolo
e per la Chiesa. In preparazione alla Prima Professione nella parrocchia
ha avuto luogo un’animazione sulla vocazione paolina e sulla figura di
San Paolo.
La comunità delle Pie Discepole a Brno ha lodato il Divin Maestro per i 25 anni di Professione Religiosa di Sr. M. Agnieszka Roszkowska. Il 14 settembre nella solenne e gioiosa celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale (Sant’Agostino) hanno partecipato alcune Pie Discepole dalla Polonia, le FSP da Praga e tanti cooperatori ed amici.
Sr. M. Agnieszka è presente a Brno dal momento della fondazione della comunità, il 29 giugno 1996. Attualmente la Comunità è di 5 sorelle di tre nazionalità diverse impegnate nell’apostolato eucaristico, sacerdotale e liturgico. Nella foto sotto: la rinnovazione della Professione e (sopra) il Gruppo paolino che ha partecipato alla festa.
Con la presenza del Card. Pedro Rubiano Sàenz, che ha presieduto la solenne eucaristia e imposto le mani ai tre diaconi, insieme a un numeroso gruppo di Sacerdoti paolini, hanno ricevuto l’Ordine del Presbiterato: Jorge Alexander Gamboa Jaimes, Favio Marin Marin e Dalmimo Pimienta Martinez. La celebrazione è avvenuta in un grande clima di festa e di gioiosa partecipazione dei familiari.
Tre nuovi sacerdoti sono un grande dono per la Chiesa, per la Società San Paolo in Bogotà e per tutta la Famiglia Paolina. Auguriamo fecondo apostolato paolino ai nostri tre amici della Colombia. Nella foto sopra: i tre nuovi sacerdoti con il Cardinale; e sotto, l’imposizione delle mani da parte del Cardinale a Jorge Alexander.
L'Istituto Maria Santissima Annunziata, in occasione del 50° di fondazione e dell’Anno Paolino, ha organizzato dal 5 al 12 ottobre a Montalbano Ionico (MT), una missione biblica che ha avuto come slogan "Accogli la Via, la Verità, la Vita". Iniziata con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Matera-Irsina Mons. Salvatore Logorio – il quale ha dato alle missionarie il mandato dell'annuncio – la missione è stata densa di appuntamenti: adorazioni eucaristiche; porta a porta (visite di casa in casa); incontri nelle scuole (elementari, medie e superiori) e in parrocchia per ragazzi e bambini; liturgie (unzione degli infermi, sacramento della riconciliazione, rinnovo delle promesse matrimoniali, ecc... ); catechesi serali su tematiche diverse; cenacoli biblici nelle famiglie.
Proprio attraverso i cenacoli biblici,
la missione avrà una continuità nella parrocchia: le famiglie
continueranno ad incontrarsi ogni settimana per riflettere sulla Parola
di Dio. La missione è stata un grande dono sia per la missionarie che
per la parrocchia. Alla Vergine Annunziata affidiamo tutti coloro che
abbiamo incontrato perché il seme gettato porti frutto (www.annunziatine.it).
Nei giorni 12-13 novembre a Milano, ha suscitato grande interesse l’iniziativa promossa dai Giovani paolini della Società San Paolo sul Convegno di studi biblico-letterari, in occasione dell’Anno dedicato all’Apostolo. Il tema, "Paolo di Tarso. Architetto della speranza tra letteratura e teologia", è stato trattato da numerosi studiosi e docenti universitari sotto la direzione scientifica di Claudio Scarpati, Francesca D’Alessandro e P. Gianni Festa.
Un’esposizione di arte contemporanea dal titolo "Cristo è immagine del Dio invisibile" e un concerto di musica classica diretto dal M°. Renato Beretta ha completato il Convegno.
All’incontro culturale paolino erano presenti il Superiore Provinciale don Ampelio Crema (foto sotto) e don Antonio Sciortino, direttore di "Famiglia Cristiana" (foto sopra).
Le Figlie di San Paolo della Colombia hanno preso coscienza dell’importanza dei laici nella vita della Chiesa e della Famiglia Paolina. Hanno cercato di unificare gli sforzi per favorire la formazione umana, cristiana e carismatica di alcuni laici. Il tema "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo" ha illuminato il lavoro dei loro incontri. Il 20 agosto ha segnato l’inizio ufficiale dei laici che collaborano con l’apostolato Paolino. Bogotà, Medellìn, Cali, Manizales e Cucuta hanno già iniziato un cammino formativo adatto ai laici (foto sotto).
In occasione dell’Anno giubilare l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, ha deciso di portare il messaggio paolino tra i ragazzi delle scuole primarie e delle scuole secondarie inferiori e superiori. Il progetto "Paolo a scuola. Alla scuola di Paolo" è stato già approvato dagli Organi Collegiali e inserito nel Piano dell’offerta Formativa di singoli istituti. Significativo il contributo di idee offerto anche dalla sezione catanzarese dell’Associazione Cooperatori Paolini. I giovani studenti approfondiranno, sotto la guida dei propri insegnanti di religione cattolica, di storia e di filosofia, la figura di Paolo direttamente leggendo e riflettendo sulle lettere dell’Apostolo. Nella lettera per le celebrazioni dell’Anno Paolino, Mons. Antonio Ciliberti, arcivescovo metropolita, mette al centro della riflessione la testimonianza della missione e della vita di Paolo. Come l’Apostolo delle Genti, "per essere cristiani perfetti – continua Mons. Ciliberti – dobbiamo cristificarci, cioè dobbiamo avvertire la gioia di essere identificati a Cristo….". La dott.ssa Annamaria Fonti Iembo, direttore dell’Ufficio Diocesano per la pastorale scolastica della diocesi catanzarese, rivolgendosi agli studenti per l’inaugurazione dell’anno scolastico sottolinea che "Paolo vede l’impegno e il sacrificio come elementi necessari per realizzare se stessi nella vita…". Non è mancata la collaborazione dei Cooperatori paolini. Infatti il Prof. Teobaldo Guzzo ha dedicato due incontri all’Apostolo delle genti per la formazione dei Catechisti e per i ragazzi che si preparano alla Cresima. (Luigi Mariano Guzzo) |
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