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Pessimismo e speranza
L’anno nuovo è arrivato, ma dobbiamo dare ancora una volta ragione al saggio Qohelet della Bibbia, che ci invita a non farci troppe illusioni sul futuro, perché «tutto è vanità». È fatica inutile affannarsi su ciò che avverrà, perché «ciò che è stato è ciò che sarà, ciò che è stato fatto è ciò che si farà. Niente di nuovo sotto il sole». Anzi, c’è il rischio che i nostri sforzi aumentino la frustrazione, perché «dove c’è molta sapienza c’è molta tristezza, e se aumenta la conoscenza, aumenta il dolore».
Il Vangelo è meno pessimista dell’antico scriba e offre una sponda più affidabile alle nostre attese, purché – precisa papa Benedetto XVI – non abbiamo la presunzione di sbrogliarcela da soli, «come se Dio non ci fosse». Perché Dio c’è e opera continuamente, per quanto misteriosa possa essere la sua azione. E noi dobbiamo fare la nostra parte, responsabilmente, usando con intelligenza la libertà che ci è stata donata. L’impegno, dunque, non l’affanno salverà il mondo e la speranza, cui siamo per fede ancorati, è una certezza, una speranza che salva.
A noi di Club3, che viviamo di questi pensieri, il Capodanno ha dato forse un po’ alla testa. Proviamo a immaginare – ci siamo detti – che cosa ci riserva non il lontano domani, ma il prossimo decennio. E la copertina vi dice subito come concretamente l’abbiamo fatto. È nato così il ricco Dossier, che da pagina 16 troverete in questo numero.
Aperta da Piero Bianucci, uno dei pochi giornalisti che sa parlare la lingua delle scienze senza sacrificare chiarezza e semplicità, la rassegna del «futuro che ci aspetta» è sorprendentemente incoraggiante. Avremo l’auto volante che risolverà finalmente il problema del traffico e dei suoi tristi compagni: inquinamento, nevrosi, tempo rubato alla famiglia, al tempo libero. La casa sarà più rispettosa delle nostre tasche (risparmio) e dell’ambiente. Tutto questo non per imposizione ma grazie alle nuove tecnologie, che riverseranno i benefici delle loro applicazioni anche sulla salute, consentendoci di vivere meglio e più a lungo.
Fedeli alla missione di giornale di servizio, oltre al Notes, ricco come sempre di informazioni utili, proponiamo un’inchiesta sulle luci e ombre delle case di riposo, per rassicurare soprattutto chi deve affrontare la cura dei genitori non più autosufficienti. Con un occhio di riguardo a regioni come il Veneto, che hanno rivalutato il ruolo della famiglia, incentivandola con adeguati aiuti a tenersi in casa gli anziani malati.
Tutt’attorno, la variegata gamma dei nostri servizi, che vanno dalla riscoperta della gentilezza, come valore sociale e non solo come esercizio di buona educazione, all’allegra sfilata dei grandi marchi agroalimentari, in mostra a Roma ma aperta sul mondo, all’avventura televisiva di Striscia la notizia e ai suoi vent’anni di truffe, scoperte e annientate spesso con insistente ferocia. Buon Anno, amici lettori.
Leonardo Zega

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