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Scritti
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Scritti di don Alberione su
"se vuoi", RIVISTA DI ORIENTAMENTO VOCAZIONALE
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SE VUOI n. 1/1960 p. 1:
° Cari amici, mi permettete una
parola?
SE VUOI n. 2/1960 p. 4:
° SE VUOI… vieni e seguimi
SE VUOI n. 3/1962 p. 5:
° Mostre vocazionarie
° In servizio al Concilio Ecumenico Vaticano II
° Ho visto la mostra delle
vocazioni
SE VUOI n. 1/1964 p. 4-5:
° Se vuoi…
SE VUOI n. 1/1965 p. 7-8:
° Incomincia l’anno
Saluto tutti gli abbonati e lettori di questo periodico
SE VUOI n. 2/1965 p. 4-6:
° Mostre vocazionarie
SE VUOI n. 5/1966 p. 4-7:
° È il tempo…
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SE VUOI n.
1/1960 p. 1
Cari
amici, mi permettete una parola?
Non
vi conosco in particolare ma vi penso buoni e intelligenti. Voglio dirvi
una cosa che interessa tutti, grandi e piccoli; o almeno vi interesserà
quando mi avrete capito.
Nel mondo, nella Chiesa, occorrono molte e buone
vocazioni, persone che si consacrino al Signore e all’apostolato:
Per il Clero
Secolare, per i Religiosi, per le Religiose, per gli Istituti Secolari,
per tutti gli apostolati: secondo i disegni di Dio sopra ogni anima.
Il Signore nella sua Provvidenza ne manda
quante sono necessarie.
Nessuno però si dispensi dal dare
qualche aiuto, secondo le sue possibilità, almeno di preghiera: perché
i chiamati e le chiamate corrispondano.
Questa rivistina darà istruzione per l’orientamento
della vita; parlerà di tutte le vie di Dio; suggerirà i mezzi per
distinguere chi ha la vocazione ed in quale vita; consiglierà sante
industrie perché sia seguita e difesa.
Il "Se vuoi, vieni e seguimi"
non vi stancherà; parlerà in modo semplice, amichevolmente. Mi
scriverete, se vorrete, la vostra impressione.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 2/1960 p. 4
SE
VUOI… vieni e seguimi
È
il titolo di questa rivista; titolo significativo.
Se vuoi… è
l’invito di Gesù Maestro alle anime di cui Egli si compiace.
È l’invito di Gesù Maestro a chi già vive nell’osservanza
dei comandamenti e cammina su la strada del cielo.
È l’invito di Gesù Maestro a chi è generoso, vuole
di più, ciò che è perfetto.
È l’invito di Gesù Maestro a chi vuol essere più
sicuro del paradiso e desiderare un più bel posto in paradiso.
È l’invito amabilissimo di Gesù Maestro; non una
costrizione, ma l’occasione di volere più vicino un’anima.
È l’invito di Gesù Maestro "vieni" per
stabilire con l’anima un’amicizia ed una scambio di intimità e di
doni: Gesù tutto tuo, tu tutto suo.
È l’invito di Gesù Maestro a fare insieme il viaggio
della vita, sino al cielo: dove si svelerà pienamente, in un gaudio
eterno.
È l’invito di Gesù Maestro "Seguimi",
"Venite dietro di me, vi farò pescatori di uomini", "Chi
vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce; e mi
segua".
Verrà la spiegazione e l’assicurazione data da Gesù
Maestro a Pietro, che l’aveva seguito con gli altri apostoli: "Voi
che avete accettato il mio invito e siete con me, riceverete il centuplo
in questa vita e possederete poi l’eternità".
E tu che ricevi questa Rivista: leggila, falla leggere,
diffondila. È la parola più intima per un’anima.
Ti istruirà sul gran problema dell’orientamento della
vita… E se sentirai l’invito di Gesù Maestro, "non tardare a
rispondere". Avrai i grandi beni promessi per quaggiù ed i beni
eterni lassù.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 3/1962 p. 5
MOSTRE
VOCAZIONARIE
Nella
vigna di Dio, che è la Chiesa, tante sono le mansioni, le iniziative,
gli Istituti Religiosi maschili e femminili. In primo luogo: le tante
Diocesi in cui si richiede un Clero sempre più numeroso. Ed anche le
Diocesi stesse vanno crescendo di numero, per l’aumento delle
popolazioni.
Spesso giovinetti e giovanette che in fondo all’anima
si sentono l’attrattiva divina, un invito a donarsi a Dio ed alle
anime, si trovano nell’incertezza… Dove, quale, come? Desiderano
conoscere: in quali apostolati, in quali terre, come sono organizzati,
che cosa si richiede, quali le pratiche, a chi dirigersi, con chi
consigliarsi…
Una mostra matura decisioni, almeno dà orientamenti,
allarga le cognizioni, presenta saggi del lavoro apostolico, fa
conoscere lo spirito di Istituti, presenta la misura, le esigenze, fa
riflettere quali siano le forze dell’aspirante.
Perciò vi sono porte che si aprono, illusioni che si
dissipano, contatti con persone cui chiedere spiegazioni… e forse
sarà l’angelo che consiglierà, guiderà, conforterà.
Una mostra vocazionaria scopre anche in ambienti di
indifferenza un nuovo problema: orientarsi nella vita.
Una mostra vocazionaria serve per i buoni a formarsi
una coscienza vocazionaria.
Genitori e figli, Maestri, Clero, Religiosi sono
interessati a studiare e risolvere con coscienza il grande problema
della vita e dell’eternità.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
In servizio al Concilio Ecumenico Vaticano II
La
"Mostra della Chiesa" presenta:
La Chiesa di oggi: nelle sue strutture, nei suoi
poteri, nel suo vasto raggio d’azione.
Una Chiesa viva e operante. Sono rappresentati nella
loro azione: Dicasteri della S. Sede, Università, Atenei, Associazioni
di carattere cattolico, Istituti Religiosi (circa 200), Opere
Missionarie, ecc.
Un posto importante è occupato dai Seminari nella
illustrazione del tema generale della Mostra.
Le necessità della Chiesa di oggi. Vocazioni per
tutti gli apostolati: apostolati diocesani, apostolati religiosi,
apostolati laici.
La mostra della Chiesa, in servizio al Concilio,
contribuisce a perseguire gli alti fini indicati dal Santo Padre:
Fortificare la fede: attraverso una illustrazione
vivente della Chiesa di oggi.
Migliorare il costume: mentre in Concilio Ecumenico,
la Chiesa docente fa l’esame di se stessa, nella Mostra della Chiesa,
i fedeli esaminano le proprie posizioni: ciò che è stato fatto, ciò
che rimane da fare, e il contributo di ciascuno all’edificazione della
Chiesa.
Santificare le anime: ampia documentazione della vita
liturgica della Chiesa; esposizione continuata del SS. Sacramento; e
varie iniziative di preghiere: per il Concilio e per le vocazioni.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
Ho visto la mostra delle
vocazioni
Un’ammirabile
cosa! parla con l’oggetto, l’immagine, le notizie, le scene. È
stata per me un’istruzione; cose che né avevo viste, né conosciute.
Ho vedute le attività umano - religiose che si
svolgono nel mondo, mai sospettate, né lette.
Fu una giornata di scoperte e di gaudio spirituale; vi
ritornai una seconda e una terza volta.
Sono riconoscente alle persone che, con molta bontà e
calore, mi diedero tutte le spiegazioni, facendo anche rilevare
particolarità che da me non avrei notate.
Riferisco anche qualche altra impressione:
Sentii da un Sacerdote: "Ogni parte della Mostra
mi servì di buona meditazione; vi ritornai sei volte".
Altra persona: "Per me è cosa che può
interessare ogni persona; ne farò larga propaganda. Saprò parlare agli
amici e conoscenti che finora sono stati indifferenti. Per me è
conoscere un nuovo mondo".
Altra persona: "Mi sono sentito scosso ed
umiliato, costatando quanti lavorano in tanti campi, con generosità e
sacrificio… mi sono fatto un buon esame di coscienza".
Un padre di famiglia: "Fino ad oggi ho negato a
mio figlio il permesso di farsi Sacerdote; oggi lo darò con la
convinzione che non potrei fare cosa più bella: è la vita meglio
spesa".
Più persone: "Ignoravo il lavoro di un
Sacerdote, di un Missionario, di una Suora… ora lo conosco ed ammiro…
Chiederò al Signore che Egli scelga nella mia famiglia una figlia od un
figlio per Sé… lo darò volentieri".
"No! non vi è solo il denaro, il commercio, il
divertimento… la vita può spendersi molto meglio… ed il meglio è
provvedere per l’eternità".
"Oh! Se fossi ancora giovane; prenderei un’altra
strada".
Visitate la "MOSTRA DELLA CHIESA": in
grandiosità vale dieci volte quella di cui si parlava, le cui
espressioni sono state riportate.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 1/1964 pp. 4-5
Se
vuoi…
Entrato
nell’anno quinto questo periodico; umile nella presentazione, ha una
grande missione: "per tutte le vocazioni: Sacerdoti diocesani,
Religiosi Sacerdoti e Laici, le Suore di ogni Ordine e Congregazione, gli
Istituti Secolari, gli Apostoli laici".
È la voce di un Istituto sorto per la santificazione
dei membri e per l’apostolato vocazionario: con la preghiera e l’attività
più delicata.
È periodico che ha un massimo raggio di luce: per le
fanciulle e le giovani; per i fanciulli e i giovani; per i maestri e i
Sacerdoti; per i predicatori e i confessori; per i padri e le madri; per
tutte le scuole e per i seminari; per tutti gli Istituti Religiosi.
Vale per quanti conoscono o vogliono conoscere l’esercito
delle persone consacrate a Dio, votate alla sua gloria e alla salvezza del
mondo.
È redatto per tutte le persone capaci di leggere e di
conoscere illustrazioni; e nello stesso tempo porta a conoscenza di un
mondo nuovo e sacro che la massa ignora e la cui conoscenza eleva ed
allieta lo spirito; la conoscenza di un ceto ignorato da molti, ma che
costituisce un "élite" dell’umanità.
Abbonarsi: individualmente, collettivamente: ciascuna
persona, gli alunni delle scuole, dei collegi, seminari, aspirandati,
associazioni giovanili, clero, religiosi.
La lettura è dilettevole.
Alti problemi sono presentati popolarmente.
L’abbonamento, come spesa, è accessibile a tutte le
borse.
Anno per anno si arricchisce sempre meglio per le
illustrazioni, varietà di scrittori, aumento di lettori.
È frutto di esperienze; e d’altra parte presenta le
migliori pubblicazioni su argomenti vocazionali.
Si mandano numeri di saggio gratuitamente.
E se anche la spesa fosse alta, l’argomento è della
massima importanza: è il problema della vita e si riflette nell’eternità.
Risponde ai quesiti proposti dai lettori.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 1/1965 pp. 7-8
Incomincia
l’anno
Saluto tutti gli abbonati e lettori di questo periodico
Questa
rivista è di massima importanza in ogni famiglia; tutti i genitori
dovrebbero abbonarsi. Educare i figli cristianamente: questo è il loro
problema. E quando i giovani arrivano ai quattordici, ai vent’anni,
devono orientarsi nella vita.
Questa rivista presenta l’orizzonte più vasto:
mette avanti al giovane le molte vie aperte per una scelta illuminata.
Ed è questo il problema della vita, il grande problema da cui dipende
una vita serena, sotto varie considerazioni.
Genitori, la rivista è adatta a tutte le famiglie;
introdotta in casa è una vera benedizione di Dio.
La rivista "SE VUOI…" è un tesoro per la
gioventù e per gli stessi genitori, maestri, educatori, sacerdoti.
Scelta la via propria, secondo i disegni di Dio e le attitudini
di ognuno, quante pene si evitano e quante consolazioni si preparano per
il futuro.
La Rivista vuole forse che tutti siano religiosi,
sacerdoti? E che le giovani scelgano la vita del convento? No! no;
sarebbe creare degli infelici e dei così detti "ossa fuori
posto", che sempre dolgono.
Ad ogni fedele il Signore fissa un determinato stato
di vita, dando le disposizioni, le qualità necessarie per corrispondere
alla vocazione.
La chiamata di Dio si conosce nel ritiro, nella
riflessione, con la preghiera e il consiglio.
Tre sono le vocazioni principali: che si suddividono
in altre particolari:
a) Vocazione allo stato matrimoniale: la
più comune, che è destinata alla propagazione della vita umana e all’educazione
dei figli per l’avvenire sulla terra e la vita nell’eternità.
b) Vocazione allo stato religioso: è di
coloro che desiderano non soltanto una buona vita cristiana, ma ancora
la perfezione evangelica secondo quanto Gesù Cristo ha insegnato; e per
la perfezione emettono i voti religiosi (povertà, castità,
obbedienza). Per conoscerla e seguirla i segni sono: desiderio vivo di
amare più perfettamente Dio e il prossimo, l’amore alla verginità,
carità, docilità, umiltà, salute sufficiente.
c) Vocazione allo stato sacerdotale: che
ha per fine la gloria di Dio e la salvezza delle anime. È necessario
che vi siano le disposizioni, e che vi sia la chiamata di Dio per mezzo
del Vescovo.
Per conoscere questa vocazione vi sono: l’inclinazione
allo stato ecclesiastico, l’intenzione retta, purezza illibata,
sufficiente scienza, zelo e spirito di sacrificio, le capacità fisiche
e morali.
Qualunque sia la vocazione occorre sempre seguirla con
coraggio, prontezza e fedeltà. Da parte dei genitori vi è il dovere di
lasciare ai figli e dipendenti, libertà di seguire la vocazione.
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 2/1965 pp. 4-6
Mostre
vocazionarie
Molti
sono i mezzi per l’apostolato vocazionario: stampa, cinema, radio,
dischi, conferenze, convegni, predicazioni, contatti con le scuole,
riviste, libri, direzione spirituale, catechismi vocazionari, ecc.
Tra tanti le "MOSTRE VOCAZIONARIE" sono uno
dei mezzi più efficaci.
Vi sono Mostre internazionali, nazionali, regionali,
diocesane, parrocchiali.
Vi sono Mostre proprie di Istituti, opere cattoliche,
iniziative di beneficenza, ecc. Mostre grandiose, mostre modeste; di
iniziativa privata; di iniziativa pubblica, ecc.
1) Le Mostre Vocazionarie per lo più rappresentano
molte istituzioni e vie per la vita, perché sia possibile ai visitatori
interessati fare la scelta secondo le proprie inclinazioni ed ispirazioni
divine.
2) Figure, scene, quadri, conferenze, ecc. danno una
conoscenza precisa della vita e delle attività del ministero e dell’apostolato
del Clero diocesano, religioso, missionario, caritativo, educativo, ecc.
3) Scegliere il tempo adatto, sia per l’allestimento
sia per la comodità di visitarla: esempio nei giorni liberi degli scolari
e gioventù in genere.
Ricordiamo specialmente le diocesane e parrocchiali:
sono di somma importanza per i Seminari, ed Istituti locali, per
Associazioni. L’incaricato dell’opera vocazionale potrà prendere l’iniziativa.
Sono state fatte Mostre Vocazionarie:
a) in Parrocchie di numerose famiglie;
b) in Vicarie composte da cinque sino a quindici
Parrocchie;
c) in Diocesi in cui il numero degli aspiranti nei
Seminari è molto accresciuto.
Si sono promosse in occasione di onomastici o
anniversari del Vescovo, o del Vicario, o del Parroco, od altra
circostanza.
Frutti? Vi sono stati buoni risultati: i seminaristi
sono cresciuti di numero; così le vocazioni religiose di Istituti che
hanno esposte e illustrate le loro attività; così gli aspiranti alla
vita religioso - sacerdotale. Si è destato un buon risveglio spirituale
in Parrocchie dove da parecchi anni non si avevano vocazioni.
In qualche Mostra Vocazionaria hanno preso parte 20-30
sino a 50 Istituti; sempre in capo il Seminario.
Mostre diocesane: Alba (20 Istituti), Alessandria (24
Ist.), Mondovì (27 Ist.), Biella (37 Ist.), Como (13 Ist.), Vicenza (44
Ist.), Verona (33 Ist.), ecc.
Mostre parrocchiali: in vari collegi e parrocchie di
Roma, Terni, Lodi, Velletri, Città di Castello, Partanna (Trapani),
Maglie (Lecce), Bardonecchia, S. Urbano (Vicenza), Bassano del Grappa,
ecc.
Le Suore Apostoline, che preparano e allestiscono le
Mostre, in questo periodo sono chiamate in varie regioni.
Per informazioni e contatti rivolgersi: "Suore
Apostoline Via Mole 3 - Castelgandolfo (Roma)".
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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SE VUOI n. 5/1966 pp. 4-7
È
il tempo…
Nel
Concilio Vaticano II molti oratori hanno parlato sulla necessità di
maggior clero anche nei paesi cattolici.
Almeno in 4 Decreti del Concilio si insiste, come ad
un grave dovere, di lavorare per le vocazioni.
L’alta parola del Papa si è fatta sentire in varie
maniere. Già il Card. Montini ne parlava, notando che, anche nella sua
archidiocesi milanese, erano necessari più sacerdoti. E quanto più
insiste parlando per tutta la cattolicità!
In questo tempo Vescovi, superiori e superiore operano
con insistenza per le vocazioni; in nessuna Diocesi, in nessun istituto
abbondano.
Anche gli Istituti religiosi laici lavorano per
scegliere membri attivi e qualificati e per accrescerne il numero.
Per questo è necessario un Istituto, che si dedichi a
pregare ed operare per tutte le vocazioni: clero, religiosi e religiose;
non particolarismi, ma universalità.
Le vocazioni entrano nei desideri di Gesù Cristo:
iniziando il suo ministero pubblico, Gesù scelse dodici apostoli e
settanta discepoli.
Entrano nel pensiero e nel desiderio del Papa, dei
vescovi, dei religiosi e religiose e dei vocazionisti stessi:
Occorre:
° cercare le vocazioni;
° formarle bene, costanti ed operose a servizio
della Chiesa e delle anime;
° usare tutti i mezzi efficaci: la preghiera, il
sacrificio, l’azione. Tutti i mezzi adatti del tempo attuale: stampa,
radio, dischi, pellicole, organizzazioni varie.
Di conseguenza è iniziato da poco tempo, ma già in
attività, l’Istituto delle Suore "Regina Apostolorum".
Ecco i due primi articoli delle Costituzioni:
1) Il fine generale dell’Istituto "Regina
Apostolorum" per le Vocazioni è la gloria di Dio e la
santificazione dei membri mediante la pratica fedele dei tre voti di
obbedienza, castità e povertà e ordinando la propria vita a norma dei
sacri canoni e delle Costituzioni.
2) Il fine speciale della Congregazione è
vocazionario; e consiste nel compiere, con i mezzi tradizionali e con
quelli moderni (stampa, cinema, radio, televisione, fotografia, ecc.)
tre specie di opere in ordine alle vocazioni cioè ricerca, formazione
ed assistenza:
a) Istruzione a tutti i fedeli sulla necessità
maggiore nella Chiesa, cioè le vocazioni; secondo l’esempio stesso di
Gesù Cristo.
b) Azione: organizzare e costituire centri di
aiuto agli aspiranti al sacerdozio ad alla vita di perfezione:
esposizioni nelle parrocchie, istituti, ecc.; indire convegni,
settimane, tridui, ritiri spirituali, giornate per le vocazioni;
preparare edizioni di fogli, libri, periodici, pellicole, trasmissioni
alla radio e alla televisione; tenere conferenze e trattenimenti,
dirigere laboratori per confezionare abiti, ecc.; e tutto ciò che può
essere necessario per le vocazioni povere.
c) Preghiera: devozione a Gesù Maestro, alla
Regina degli Apostoli, a S. Paolo Apostolo; adorazione a Gesù - Ostia;
promuovere preghiere per i fanciulli, i genitori, gli istituti; fare
giornate di sacrifici, ecc. Sempre in ordine alla ricerca, aiuto,
assistenza delle vocazioni. Perciò: nel loro amore a Gesù Cristo, alla
Chiesa e alle anime traducono tutta la loro vita in apostolato
vocazionario.
È il tempo di questo Istituto!
La Casa Madre è a Castelgandolfo (Roma) - Via Mole, 3
[...]
Sac.
GIACOMO ALBERIONE
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