Sabato 15 novembre, nell’imminenza della prima
memoria liturgica del Beato G. Alberione, si è celebrata in
Firenze nella Basilica della SS. Annunziata, una solenne Messa
di ringraziamento per la Beatificazione del Fondatore della
Famiglia Paolina che è stata al contempo la prima celebrazione
della memoria liturgica del nuovo Beato alla quale hanno
partecipato tutti i rappresentanti della Famiglia Paolina
presenti in Toscana.
Ha presieduto l’Eucaristia Mons. Claudio Maniago
e con lui il Delegato Arcivescovile per la vita consacrata,
tutti i sacerdoti della Comunità Paolina di Firenze, mons.
Benito Marconcini dell’Istituto Gesù Sacerdote e altri sacerdoti
paolini e di altre congregazioni. Molti religiosi/e hanno
partecipato manifestando la loro stima e ammirazione.
Dopo l’introduzione iniziale del Vescovo, il
superiore locale don Francesco Cupello rivolgeva un saluto e un
ringraziamento a tutti i presenti, ricordando alcune
significative espressioni del Santo Padre pronunciate il giorno
della Beatificazione. In particolare egli sottolineava che
l’opera di don Alberione è una via di santità e che ne è
prova luminosa il fatto che la Famiglia Paolina annovera già tra
i suoi membri 2 Beati, 3 Venerabili, una Serva di Dio e il
Venerabile Can. Francesco Chiesa.
Mons. Maniago, nella sua omelia, esprimeva la
gratitudine di tutta la Chiesa per il carisma paolino ed
esortava la Famiglia Paolina a seguire fedelmente le orme del
Fondatore per continuare l’opera in tutto il mondo, traendo
forza e coraggio dalla certezza di averlo come protettore dal
cielo.
Al termine dell’Eucaristia, tutti i presenti si
sono recati ai piedi di Maria davanti al celebre affresco
dell’Annunciazione per salutarla come figli devoti e per
invocarne la celeste benedizione.
La Comunità Paolina di Firenze.

(Foto Berardi)

(Foto Berardi)