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Don Giacomo Alberione fondò la Congregazione delle suore Pie Discepole del Divin
Maestro il 10 febbraio 1924, memoria liturgica di Santa Scolastica.
Il primo gruppo di sorelle era formato da 8 giovani che già vivevano insieme ad
altre, nella casa di Alba (CN). Il nuovo Istituto seguì la fondazione della
Società San Paolo, delle Figlie di San Paolo e dei Cooperatori Paolini.
Il
nome, l’abitazione, la missione e lo specifico stile
di vita evangelico voluto da Don Alberione per le Pie Discepole venne a
rinsaldare quel clima spirituale e apostolico della prima Casa paolina
che aveva in Cristo Maestro Via, Verità e Vita il suo centro vitale e il
segreto di tutto.
Specialmente
per la laus perennis eucaristica le Pie Discepole sono state, fin dalle
origini, una memoria vivente della dimensione eucaristica della vita,
dell’apostolato paolino e dell’ispirazione carismatica del Fondatore che nel
1960 disse: "La loro Congregazione nella Famiglia Paolina va alla radice
della vite, ottenere la linfa che alimenterà la pianta così da portare frutti
di santità e di apostolato".
Don
Alberione accompagnò personalmente i primi passi della nuova Congregazione con
la collaborazione diretta della Serva di Dio Sr Scolastica (Orsola)
Rivata (1897-1987), da lui messa a capo del gruppo. Questa prima Madre visse
in pieno la sua vocazione specifica, in comunione con il Fondatore e con le
sorelle.
Nel
1929 le Pie Discepole vennero canonicamente unite alle Figlie di San Paolo e
restarono in questa configurazione giuridica fino al 1947 quando, dopo molte
vicissitudini, ricevettero il riconoscimento canonico della loro specifica
vocazione nella Famiglia Paolina e nella Chiesa.
Quando
nel 1936 Don Alberione e Maestra Tecla Merlo, Superiora Generale delle Figlie di
San Paolo, trasferirono la loro sede a Roma, il Fondatore delegò il suo primo
sacerdote, il beato don Timoteo Giaccardo, a prendersi cura delle comunità
paoline e specialmente delle Pie Discepole che vivevano in una situazione
particolare. Il Beato Giaccardo esercitò questo mandato in continuo dialogo con
Don Alberione, con molta dedizione e sapienza, fino a fare l’offerta eroica
della sua stessa vita. Nel 1939, dopo il ritorno di Madre Scolastica Rivata dall’Egitto,
si costituì anche un Noviziato proprio per le Pie Discepole, sotto la
giurisdizione delle Figlie di San Paolo ma guidato praticamente dalla futura
superiora generale delle Pie Discepole: Madre M. Lucia Ricci.
In
un tempo di grande prova per l’Istituto, il Signore accolse l’offerta del
Beato Timoteo Giaccardo che celebrò l’ultima Messa il 12 gennaio 1948, il
giorno stesso nel quale le Pie Discepole ricevevano dalla Santa Sede il Decretum
Laudis. Negli anni successivi e fino alla sua morte, Don Giacomo Alberione
continuò a seguire personalmente lo sviluppo della Congregazione che ora è
presente in 29 nazioni dei 5 continenti e si confronta con le sfide delle
diverse culture.
Il
dono del discepolato vissuto al femminile segna la vita di questo
Istituto voluto dal Signore nella Famiglia Paolina per mezzo di Don Alberione e
posto a servizio del popolo di Dio nei molteplici ministeri che scaturiscono
dall’Eucaristia, dal Sacerdozio e dalla Liturgia.
Ogni
comunità cerca di orientare le proprie energie nella missione per custodire e
alimentare la VITA alla sua sorgente e per fare a tutti "la
carità della verità" coltivando quella bellezza che salverà il
mondo.
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Don Giacomo Alberione,
Pie Discepole
del Divin Maestro per onorare
Gesù nostra vita

Sr. M. Paola Mancini,
Don
Giacomo Alberione e le Pie
Discepole del Divin Maestro

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